5 x 1000
HomeIl CasoIl caso dello schwa sul giornalino del liceo: lo "scandalo" a Padova

Il caso dello schwa sul giornalino del liceo: lo “scandalo” a Padova

La recente circolare del Ministero dell’Istruzione che vieta l’uso di segni grafici non conformi, come l’asterisco (*) e lo schwa (ə), negli atti ufficiali delle scuole italiane, comincia a far sentire i suoi effetti. Il primo caso a suscitare clamore arriva da Padova, dove il giornalino studentesco del liceo artistico “Pietro Selvatico” è finito sotto […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

La recente circolare del Ministero dell’Istruzione che vieta l’uso di segni grafici non conformi, come l’asterisco (*) e lo schwa (ə), negli atti ufficiali delle scuole italiane, comincia a far sentire i suoi effetti. Il primo caso a suscitare clamore arriva da Padova, dove il giornalino studentesco del liceo artistico “Pietro Selvatico” è finito sotto i riflettori per aver utilizzato lo schwa in un articolo. Un dettaglio linguistico che è bastato a scatenare una polemica ben più ampia.

A mettere in discussione il contenuto è stata la dirigente scolastica Giovanna Soatto, che ha richiesto la modifica del testo prima della pubblicazione del numero del “Wild Times”, la testata autogestita dagli studenti. In un pezzo firmato da un’ex alunna, si raccontava l’esperienza post-diploma e si parlava di “studentə” invece che di “studenti” o “studentesse”. La preside ha ritenuto l’uso del simbolo non solo inefficace, ma potenzialmente escludente: “Lo schwa non è un fonema leggibile ad alta voce”, ha spiegato, “e in quel contesto mi è sembrata una forzatura ideologica che rischia di risultare giudicante verso chi non condivide certe scelte linguistiche”.

Soatto ha poi precisato di non aver bloccato la pubblicazione, ma solo chiesto che venisse rispettata la lingua italiana, definita “già di per sé inclusiva”. Il giornalino è stato dunque corretto e pubblicato sul sito dell’istituto. Ma la vicenda non si è chiusa lì.

La redazione del “Wild Times” ha reagito con una lettera aperta, difendendo il diritto alla libertà di espressione, considerata “fondamentale in un percorso di crescita che una scuola libera e aperta dovrebbe promuovere”. Il caso ha rapidamente superato i confini dell’istituto, coinvolgendo la comunità studentesca padovana e sollevando interrogativi più ampi sul ruolo del linguaggio nell’inclusione scolastica.

“Se perfino la Cassazione ha eliminato le diciture ‘madre’ e ‘padre’ dai documenti dei minori per evitare discriminazioni, perché non si può utilizzare una vocale neutra?”, si è chiesta Sophie Volpato, rappresentante della Rete degli Studenti Medi.

Anche la politica è intervenuta. La deputata del Partito Democratico Rachele Scarpa ha annunciato un’interrogazione parlamentare sul caso, esprimendo solidarietà agli studenti e riconoscendo il loro gesto come “una reazione coraggiosa contro un atto di censura”.

5 x 1000

Alla base della decisione della dirigente scolastica c’è la circolare ministeriale del 21 marzo scorso, firmata da Carmela Palumbo, ex responsabile dell’Ufficio scolastico del Veneto, che stabilisce come l’uso di simboli non previsti dall’ortografia italiana possa compromettere la chiarezza e l’uniformità della comunicazione nelle istituzioni scolastiche.

La questione, tuttavia, resta aperta: è giusto limitare l’uso di forme linguistiche inclusive in nome della correttezza formale? O si rischia, così facendo, di mettere a tacere le istanze di una generazione che chiede più rappresentanza e rispetto delle identità? La risposta, probabilmente, non si trova tra i banchi, ma nel dialogo tra scuola, studenti e società.

La Voce di Venezia è seguita da 54.379 persone
Se hai gradito la lettura
👍   CLICCA "SEGUI" SU FACEBOOK
Federico Fortesa
Federico Fortesa
Non sono un giornalista, sono informatico ma il web è il mio mondo e le etichette non mi piacciono... Amo stare tra la gente e seguo tutti gli eventi e gli appuntamenti che posso. La mia mail qui: federico_f@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

ASCOLTA RADIO LA VOCE DI VENEZIA
Radio La Voce di Venezia

Persa qualche notizia? Le ultime:

vai alla HOME PAGE