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cesare colonnese columnist

Carissimi Amici,

l’Autunno e’ spesso un momento grigio dell’anno. L’estate se ne va’, il freddo e’ alle porte. Insomma le cose cambiano e qualche volta questa fase del calendario non ci piace granche’. Di questo periodo, ricordo l’abbronzatura che se ne andava ed io che mi grattavo la pelle con il sapone perche’ l’idea di aver quelle macchie scure addosso mi faceva un certo senso.
Ricordi di fine estate e inizi di una stagione lunga che ci accompagnera’ per parecchi mesi tra maglioni, giubbotti, pioggie e alberi di Natale.

Ci vorrebbe il modo per ravvivarla, per renderla meno noiosa, piu’ breve, piu’ colorata. Io ci provo anche in casa, mettendo delle piante fiorite qua e la’ e cosi facendo mi scordo che le foglie per strada stanno invece appassendo.

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Eccomi qua con voi, a rendere l’autunno un po’ colorato, magari con un pizzico di ironia, raccontandovi attimi di vita o criticando qualcuno o qualcosa. Un po’ come Tina di “Uomini e donne”, anche se lei e’ piu’ bella. Insomma, faremo un po’ di pettegolezzi, esprimeremo un po’ di opinioni, racconteremo, magari scriveremo qualche ricetta, perche no?

“Il calderone di Cesare Colonnese” esisteva gia’. Infatti e’ il blog che seguo da un paio di anni, così abbiam pensato che questo angolo si chiamera’ : “Il calderino”.
Un po’ per riprendere il filo del calderone, un po’ per via del mio carattere peperino e qualche volta scalderino. Eggia’, gran brutto caratteraccio sto Cesare, no se pol dirghe niente!
Vero’, mi si deve saper prendere, perche’ se mi si prende nel modo sbagliato, ahimè….! Se mi si prende nel modo giusto sono amabile e fedele in amicizia e in amore.
Ma chi e’ po’ sto Cesare Colonnese?

“Veneziano, d’adozione perche’ in realta’ e’ nato a Trento. La sua infanzia e’ trascorsa tra le calli di Venezia, a Cannaregio, in calle della Madonna 5435/i, con numero di telefono 706165.
L’indirizzo lo aveva imparato a memoria, glielo aveva insegnato sua Madre per paura che lui si perdesse. E così, era finita che mezza Venezia conosceva l’indirizzo di casa
di Cesare, perche’ non appena qualcuno chiedeva dove abitasse, lui sfoderava indirizzo e numero di telefono, quasi avesse in bocca un cd inserito in un lettore.

Cresciuto e vissuto sempre a Venezia, Cesare ha frequentato la scuola elementare Diedo, poi la Tiepolo e piu’ tardi per ottenere il diploma di maturita’, l’Istituto Livio Sanudo. Giusto per il diploma.
Non era il suo mondo l’elettrotecnica, e lui lo aveva capito. Infatti solo qualche anno dopo, Cesare conosce a Milano Diego Dalla Palma, che lo condurra’ nel mondo del make-up.
Ecco la strada giusta per Cesare, i colori, la spensieratezza, la creativita’. Così inizia a truccare persone famose: cantanti, attori, modelle.

Ma Cesare Colonnese e’ ancora incompleto. Sente che manca qualcosa. Probabilmente col trascorrere degli anni, con le esperienze non sempre belle, si accorge di aver qualcosa da dire e qualcosa da dare e pian piano sale sul palcoscenico e intrattiene gli Amici. Scrive e porta a Teatro i suoi spettacoli.
Ricordiamo: ” I ga dito”, “Dove ti xe?”, ” Il muro davanti”.

Un successo di cui Venezia aveva voglia, un cabarettista allegro, tagliente,veneziano. Gli Amici diventano sempre piu’ numerosi, il pubblico anche. La gente lo applaude, lo abbraccia e lo segue.
Cosi Cesare Colonnese continua il suo percorso e partecipa anche a trasmissioni televisive. Ospite di Barbara D’urso mostra in trasmissione come cucinare le mozzarelle in carrozza. Gia’, perche’ si occupa anche di culinaria, sfornando saltuarimente ricette tipiche della nostra regione.

Tenetelo d’occhio, da ora in poi scrivera’ anche qui e ne sentiremo delle belle.”

Un “calderino” a tutti
dal Vs. Cesare Colonnese

19/09/2014

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