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“Ho avuto negozio a Venezia per 59 anni e vedo la città cambiata di 360 gradi”. Lettere

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In risposta alla lettera: “Venezia è ingorda di denaro. Sarebbe l’ora di un progetto sostenibile”.

Ho letto al volo un po’ di commenti, c’è ne sono per tutti i gusti, il solito id… che se la prende con i radical chic, sostenendo che le grandi navi non creano moto ondoso (peccato che gli studi dell’università di Padova affermino che il passaggio di una grande nave per il canale della giudecca faccia danni sulle rive pari all’impatto di 10 alte maree di 1metro e dieci. C’è chi da’ la colpa ai veneziani, e non completamente a torto, chi ai politici, a ragione.

Ho avuto negozio a Venezia per 59 anni, tra me e mio padre, e ho visto la città cambiata di 360 gradi. I flussi turistici deviati prima da piazzale Roma al Tronchetto, dove è fiorita e proliferata una delinquenza nostrana per decenni, poi la costruzione del ponte della Costituzione (Calatrava), ennesimo favore a una nota famiglia, dopo il teatro Ridotto, il Cinema San Marco, il Fontego dei tedeschi, ecc.

Colpe molteplici della politica ma che hanno il nome di un sindaco fatto passare per un sindaco di sinistra quando invece completò il suo percorso con il suo ultimo mandato eletto da partiti come lega, Alleanza Nazionale, Forza Italia, e Margherita oltre alla lista crovato. Per quel ponte che ha sfasciato la città rendendo il quartiere di Cannaregio invivibile causa la abnorme deviazione dei flussi turistici che ora passano davanti ai negozi sulle proprietà di grandi stazioni, Venezia è in condizioni pietose. L’esplosione dei plateatici selvaggi è sotto gli occhi di tutti, il moto ondoso fuori controllo e l’inquinamento, studio Recentissimo IUAV, anche.

E che dire dell’attuale sindaco? Uno che se lo molli in città dopo 7 anni di mandato, per tornare a piazzale Roma usa il GPS. Purtroppo il sindaco di Venezia si decide a Mestre. Nella municipalità del centro storico se si escludono Murano Burano e Sant’ Erasmo ha preso meno del 27%.

Sono sempre stato unionista con Mestre ma se ci sarà un altro referendum per separare Venezia da Mestre voterò per la separazione perché il futuro della città nella quale la mia famiglia vive, a memoria dei miei anziani, dal 1851, data della nascita del mio bisnonno, non può venir deciso da chi a Venezia non ci vive e non vive lo sfascio giornaliero della città.

Purtroppo una giunta da operetta è l’ultima cosa che ci vuole per la povera Venezia.

Neno
(lettera firmata)

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10 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Leggo solo ora la lettera dell’intellettuale già negoziante Neno che si lamenta dei queruli veneziani. Ma è lo stesso Neno che ha venduto e/o affittato il suo negozio in fondamenta, dopo 59 anni, all’esercente cinese? E ovviamente perché offriva più soldi. Con tutto rispetto per il cinese, la coerenza di certi residenti, mi fa sorridere.

  2. Vi piangete addosso quanto voi negozianti siete stati i primi a vendere i vostri negozi hai cinesi xchè vi davano i soldi in contanti , certo che non è più Venezia come una volta ma diciamola tutta la colpa è anche nostra che abbiamo votato gente che nn capisce un accidente del problema che affligge la nostra amata Venezia ma fanno solo x i loro interessi

  3. Sarebbe doveroso che a livello nazionale cerchino di risolvere la situazione che sta diventando, per Venezia, insostenibile. Venezia non può essere amministrata come Mestre, Spinea, San Donà, Favaro ecc. paesi solo di interesse per raccogliere voti ed essere eletti. Venezia è a sè lo volete capire? Mi spiace tanto che un centro storico venga amministrata così male. Tutta l’Italia dovrebbe indignarsi!!!!

  4. Mestre oggi è Venezia, non possiamo lasciare il destino della città e capoluogo di una regione di quasi 5 milioni di abitanti in mano a meno di 50.000 residenti del centro insulare che non fanno che piangersi addosso, senza uno straccio di visione e progettualità

  5. La voce di Neno e’ quella di molte migliaia di veneziani. Speriamo che alle prossime elezioni si facciano sentire.

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