Un uomo è stato raggiunto da due colpi di pistola alle gambe nella serata di ieri nell’area dell’Arsenale a Venezia. L’episodio, avvenuto intorno alle 18 in campo della Tana, ha suscitato paura tra residenti e passanti per le urla e gli spari uditi nel sestiere di Castello, a poca distanza dalla sede della Marina Militare.
Secondo le prime ricostruzioni la vittima, un cittadino albanese di circa 35 anni, si trovava in compagnia di un’altra persona quando è stato inseguito e poi raggiunto dai proiettili. I colpi sono stati esplosi tra campo della Tana e l’ingresso della Marina; l’autore sarebbe fuggito immediatamente dopo gli spari, lasciando il ferito a terra.
Alcuni passanti hanno chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti agenti della polizia di Stato, carabinieri e la polizia locale. Personale sanitario ha prestato le prime cure mentre le forze dell’ordine hanno delimitato l’area per i rilievi tecnici.
Nel corso della serata i carabinieri del nucleo operativo hanno individuato e bloccato un sospetto, un cittadino albanese di 40 anni ritenuto coinvolto nella sparatoria. L’uomo è stato portato in caserma e trattenuto per accertamenti; i militari hanno impiegato decine di investigatori, avvalendosi anche del reparto investigativo e dei colleghi dei natanti.
Nell’area della sparatoria sono stati rinvenuti alcuni bossoli. Gli elementi raccolti saranno sottoposti ad accertamenti balistici per stabilire se provengano dalla stessa arma e per risalire, se possibile, al tipo di pistola utilizzato. Gli inquirenti hanno inoltre cominciato a verificare la presenza di telecamere di sorveglianza nella zona che potrebbero aver ripreso i momenti precedenti e successivi all’aggressione.
Le testimonianze dei presenti hanno fornito indicazioni utili agli investigatori, che stanno ricostruendo la dinamica esatta della vicenda. L’intervento rapido delle forze dell’ordine ha permesso di circoscrivere l’area e di ascoltare diverse persone che avevano assistito alla scena.
Al momento gli investigatori non escludono alcuna pista. Tra le ipotesi al vaglio vi sono la possibilità che si sia trattato di un avvertimento o di un regolamento di conti, così come moventi collegati ad attività illecite, ma tutte le ipotesi sono oggetto di verifica attraverso riscontri emersi dagli accertamenti tecnici e dalle dichiarazioni raccolte.
Non sono ancora disponibili dettagli sull’arma impiegata né sono state annunciate contestazioni formali nei confronti del fermato. Anche le condizioni cliniche del ferito non sono state rese note dalle autorità competenti.
Le indagini proseguono con rilievi balistici, l’analisi di eventuali immagini video e l’audizione di testimoni per chiarire il ruolo dell’indagato e ricostruire con precisione la sequenza degli eventi. Al momento non sono state rese note contestazioni formali nei confronti del fermato né ulteriori dettagli sulle condizioni cliniche della vittima.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google