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La tragedia di Negrar di Valpolicella (Verona) non smette di far parlare. Chris Abom, un ragazzo di soli 13 anni, è stato investito da un pirata della strada che, alla guida di un’auto danneggiata, è poi fuggito lasciando morire il ragazzino sull’asfalto. I fatti sono avvenuti ieri, martedì, alle otto del mattino. Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno catturato il momento in cui l’auto ha colpito Chris, che si trovava sulla strada. Proprio grazie al filmato il conducente dell’automobile, un uomo di 39 anni, è stato identificato e fermato, tanto più che aveva scelto di fuggire senza prestare alcun soccorso al ragazzo.
Le indagini dei carabinieri hanno portato alla denuncia dell’uomo per omicidio stradale, fuga e omissione di soccorso. Tuttavia, al momento dell’identificazione, erano già trascorse troppe ore per un arresto in flagranza. Questo ha consentito all’uomo di rimanere in libertà, cosa che non evita di provocare un sentimento di indignazione. I medici hanno dichiarato che, se il conducente avesse chiamato tempestivamente i soccorsi, Chris avrebbe avuto la possibilità di salvarsi. Purtroppo, però, a causa della mancanza di assistenza immediata, il giovane ha perso la vita.
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Il luogo dell’incidente è ormai diventato un punto da visitare per manifestare il dolore sulla vicenda. C’è chi porta mazzi di fiori, chi un giocattolo, come segno simbolico di vicinanza alla famiglia di Chris.
“Complimenti ai Carabinieri che, in poche ore, hanno individuato il pirata della strada che ha investito il piccolo Chris a Negrar, fuggendo subito dopo senza prestare soccorso. Una piccola soddisfazione in un mare di dolore, che oggi è ancora più forte e incredulo di ieri”, sono state le parole del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dopo che i carabinieri hanno individuato e denunciato il pirata della strada che ha investito senza soccorrerlo il giovanissimo Chris Obeng Abom di 14 anni, morto in ospedale poche ore dopo il ricovero.
“Oggi il dolore e lo sgomento – aggiunge Zaia – sono ancora più intensi, dopo aver ascoltato le parole dei bravi medici veronesi che hanno tentato di salvare Chris, secondo i quali, se fosse stato soccorso subito, avrebbe anche potuto salvarsi. Ringrazio ancora i Carabinieri per l’efficienza con cui hanno chiuso il caso – conclude il Governatore – ora la giustizia farà il suo corso, mentre il paradiso ha accolto un altro piccolo angelo”.
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