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Guardia giurata morta in servizio, l’associazione principale di categoria chiede di “Fare luce”.
Fare “piena luce sulla dinamiche a maggior tutela futura delle guardie giurate”. E’ quanto chiede l’ Associazione nazionale guardie particolari giurate, attraverso il suo presidente, Giuseppe Alviti, dopo la morte di un collega avvenuta improvvisamente mentre stava compiendo il suo lavoro.
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Giovanni Parise, di 56 anni, dipendente della Italpol, è stato infatti rinvenuto morto ancora al suo posto.
Il suo corpo senza vita è stato trovato a Roma, nella sede della Sda Poste a Corcolle.
“Ancora non si conoscono le cause per cui sia morto così sul posto di lavoro, forse troppo stress, forse le tante ore di lavoro come è nostro solito fare… non lo so…”, ha dichiarato Alviti.
“So come tutti che era un bravo uomo, onesto lavoratore e di una correttezza impagabile. Un vero esempio per tutti”.
Protesta Guardie Giurate: “Caro cittadino, come faccio a garantire la tua e la mia sicurezza?”
Il presidente dell’Associazione nazionale guardie particolari giurate ha ricordato che il collega lascia una moglie e un figlio piccolo e affermando che “come sempre una morte così sul lavoro nel 2024 non è accettabile”.
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