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grandi navi a venezia
Il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio rassicura. Dall’Arsenale promette una soluzione definitiva e a breve termine riguardo Le Grandi Navi, tema scottante e molto sentito in città: allo scopo è stato convocato Il Comitatone a Venezia, il prossimo 7 Novembre.

La domanda pregnante alla quale il Ministro si riserva di rispondere dopo la riunione collegiale e la discussione istituzionale in merito con tutti i soggetti pertinenti, è balzata sull’ipotesi di Marghera, quale soluzione probabile per il passaggio delle Grandi Navi (due banchine sulle sponde del canale industriale Nord e un costo di 200miloni di euro) e le parole del Ministro sembrano incoraggiare questa possibilità che accomuna molti punti di vista e istituzioni ma non accontenta il Comitato No Grandi Navi e il mondo ambientalista, che pone le sue argomentazioni, così come ha fatto nei confronti del premier Paolo Gentiloni, qualche giorno fa a Marghera.

I No Grandi Navi per l’occasione, hanno consegnato i risultati e le analisi del Referendum Popolare Autogestito del 18 giugno dove 17.874 cittadini hanno ribadito che le grandi navi da crociera devono restare fuori dalla Laguna e che non devono essere fatti nuovi progetti all’interno della Laguna stessa.

Uno striscione “Marghera è Laguna – Fuori le Grandi Navi” rivela la criticità del Comitato sulla soluzione per le navi da crociera a Porto Marghera e Canale Vittorio Emanuele e sottintende che sarebbe stato preferibile optare per il progetto del terminal alla Bocca di Lido “l’unico che ha ottenuto il provvedimento di Compatibilità ambientale da parte del Ministro dell’Ambiente e che doveva essere trasmesso al Consiglio superiore dei Lavori Pubblici”.

In sede Comitatone il Ministro Delrio spiegherà il lavoro di un anno e mezzo “che ha dato i suoi frutti, grazie a studi approfonditi e curati”.
Se l’ipotesi, come sembra è Marghera, si vedranno le navi giungere in Marittima dopo l’attraversamento della Bocca di Porto di Malamocco e il Canale dei Petroli.

Perplessa la studiosa Andreina Zitelli, già membro della commissione Via, sostenitrice dell’altro progetto in campo, il terminal alla bocca di Lido proposto dall’ex viceministro Cesare De Piccoli e dalla società Duferco «Marghera è un progetto inesistente, una bozza è già stata bocciata dalla Via”, ha più volte sostenuto. Perplessa anche sulla nascita di nuovi terminal nell’ex zona industriale e sulla legittimità della scelta Marghera, perplessa la Municipalità di Venezia, che chiede di poter partecipare al Comitatone, deluso l’ex viceministro del Trasporti Cesare De Piccoli per il silenzio rispetto alle sue proposte, valutate positivamente dal Comitato tecnico Via.

Il Ministro Delrio si avvale e conta sugli studi elaborati dall’Autorità Portuale, che in merito ai suoi progetti e simulazioni assicura che non saranno eseguiti lavori o scavi lagunari e che le navi potrebbero passare dal Canale dei Petroli.

La contraddizione e la visuale sulle fattibilità a Marghera si scontra proprio sul concetto ambientale: resterebbero comunque all’interno della laguna, provocando “danni e distruzioni”, così come testimoniano gli studiosi della salvaguardia della laguna.

 
ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000
 

Sostanzialmente c’è chi si accontenterebbe che le Grandi Navi non passassero per il Canale della Giudecca e il Bacino di San Marco e chi sostiene che devono stare fuori da tutta la laguna.

La parola ora passa al Comitatone che si troverà a dover confrontare punti di vista, strategie, economia crocieristica e portuale, alla luce di una città che aspetta risposte e soluzioni rispettose del suo habitat.

Andreina Corso

Riproduzione Riservata.

 

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