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domenica 20 Giugno 2021

Riecco le Grandi Navi a Venezia. I NoGrandiNavi si riorganizzano

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Prevista una grande manifestazione alle Zattere per la giornata di sabato. Ci saranno poi altre forme di confronto con i veneziani e di esercizio della protesta anche in previsione del passaggio di altre due navi previsto per il 20 e 26 giugno.

Ritornano le navi in laguna.
Ritornerà in sordina con la sua orchestra muta, la nave da crociera Msc, scivolerà in laguna, forse nel silenzio della notte, già giovedì transitando davanti a San Marco e percorrendo il Canale della Giudecca.
La notizia, apparsa sul Corriere del Veneto, informa che la nave approderà in Marittima, dove si fermerà per due giorni, il tempo di organizzare forniture e accoglienza e infine imbarcherà i passeggeri che il giorno 5 prenderanno il largo inaugurando la stagione delle crociere.
Il Comitato No grandi Navi a Venezia si organizzerà per questo, è prevista una grande manifestazione alle Zattere per la giornata di sabato e in questi giorni sta pianificando altre forme di confronto con i veneziani e di esercizio della protesta anche in previsione del passaggio di altre due navi previsto per il 20 e 26 giugno.
“Cosa penserà il mondo del passaggio in bacino San Marco di questa prima grande nave dopo tanto tempo?”, s’interroga il consigliere comunale di Tutta la Città Insieme, Giovanni Andrea Martini, “dopo tutti gli annunci che il Governo italiano ha fatto sulle grandi navi che non passeranno più davanti a Piazza San Marco? Come verrà giustificata questa presa in giro, non solo dei veneziani, ma del mondo intero? E la presa in giro della soluzione provvisoria dello scalo pericoloso e dannoso di Marghera? Quello scalo contestato dagli stessi lavoratori? La politica italiana al servizio degli interessi privati, questo potranno pensare i cittadini del mondo. Il governo – continua Martini – ha annunciato al mondo che le grandi navi non passeranno per il bacino di San Marco e in laguna. E contemporaneamente ha dato il via libera alle grandi navi in bacino san Marco e in laguna. Su questo tutti possono fare una riflessione”.

Una prima corale risposta partirà sabato, alle Zattere: ”Il 5 giugno le grandi navi torneranno a passare per il canale della Giudecca e per il bacino di San Marco, e noi risponderemo mettendo in pratica un’altra idea di Venezia: quella fatta a misura di chi la vive , dove non c’è spazio per il gigantismo navale e dove i campi si animano di discussioni, di bambini che giocano, di piccoli eventi sparsi per tutta la città. Il 5 giugno vogliamo vivere la nostra città! Occupiamo lo spazio che il turismo di massa ci sta togliendo, gridiamo a gran voce che le navi devono stare fuori dalla laguna, per la salvaguardia del nostro territorio e il ripensamento dei modelli economici che sfruttano la nostra città. Se il decreto 1 aprile dice mettetevi comodi ed aspettate, rispondiamo che di tempo da perdere non ne concediamo più! Vogliamo riempire la fondamenta delle Zattere con un’area giochi “da campo” per piccoli e una grande tavolata piena di vita, cori e colori, per sottolineare un uso dello spazio pubblico a misura di residenti e socialità. Ci si siede per discutere e scherzare, per giocare con le coreografie, per avere uno spazio comodo e sicuro per tutti. Ritroviamoci tutte e tutti insieme, per terra e per mare, sedendoci lungo la fondamenta o venendo in barca, per riempire anche il canale e riprenderci anche lì lo spazio che ci viene sottratto ad ogni passaggio delle grandi navi!”, scrive il comitato No grandi Navi.

Francesca Corso per Panchina calda ha dichiarato: ”Io, il 5 giugno manifesto in pace e in allegria con una colorata e lunghissima tavolata cui partecipano tutti coloro che in questi anni si sono adoperati per difendere la città oltraggiata e devastata dal passaggio delle grandi navi. Io, con tutti gli altri, ci sentiamo presi in giro dalla soluzione denominata ipocritamente transitoria. Faremo sentire la nostra indignazione”.

La città, che non ha dimenticato le ragioni dell’opposizione al passaggio delle navi in laguna e sente ancora i polsi tremare nel ricordare quella che poteva essere una tragedia, rimane vigile e convinta nell’opposizione della presenza delle navi in laguna.
La ‘Msc’ “Opera”, un gigante di 275 metri per 65mila tonnellate di stazza, due anni fa, proprio in queste giornate pareva inarrestabile mentre solcava la laguna nel canale della Giudecca. Aveva il motore in avaria, ma “in spinta”,  continuava ad accelerare, fino a quando il rimorchiatore che le faceva da guida non è stato più in grado di governarla e la grande nave si è scontrata la barca fluviale River Countess, che aveva a bordo 130 persone, ormeggiata di fianco all’imbarcadero San Basilio. Una tragedia sfiorata, con feriti terrorizzati, una riva devastata e tanta paura per gli abitanti della zona.
A due anni dall’incidente, le conseguenze dell’alta marea e il Covid segnano una crisi economica e sociale che ha colpito la città.
“Proprio la pandemia, infatti, ha costretto l’Autorità di sistema portuale a mettere da parte quell’ipotesi di «approdi diffusi» sulle banchine container di Porto Marghera, che avrebbe dovuto togliere i passaggi nel «cuore» della città: troppo difficile infatti fare i tamponi a centinaia di persone senza avere una struttura” ci informa il Corriere del Veneto. Se ne occuperà il nuovo presidente del Porto Fulvio Lino Di Blasio.

Andreina Corso

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Data prima pubblicazione della notizia:

2 persone hanno commentato

  1. Bisogna stare con la scienza, perchè la scienza è una cosa GRANDE! Le GRANDI navi e la GRANDE bioingegneria che ci dona i suoi frutti, i vaccini, rappresentano la salvezza dell’umanità. Una crociera e un vaccino all’anno tutti dovrebbero farli, per legge!

  2. … la solita presa in giro all’italiana, come il decreto Clini-Passera, mai attuato.
    Tanti belli annunci, ma nulla cambia, almeno per i prossimi anni…
    I veneziani non vogliono le navi, ma avete visto chi comanda?Le navi!
    Io sogno il bacino di San Marco disseminato di mine anti nave… Almeno per un paio d’anni staremmo tranquilli.
    Via le grandi navi, non dalla Laguna, ma da Venezia tutta.

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