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Bottiglia rotta in mano, rapinate due ragazze ai Tolentini: arrestato tunisino

È ancora senza un perché il folle gesto di un uomo che ha rischiato di trasformarsi in un brutale assassinio aggredendo una passante con un coccio di bottiglia, lunedì mattina, in centro a Milano.

Al momento, infatti, dalla ricostruzione della polizia si evince che lo abbia fatto senza motivo, scegliendo la vittima a caso e, dopo aver cominciato a picchiarla, spaccando una bottiglia trovata in strada.

Erano da poco passate le 12 quando in largo La Foppa, piazza della ‘movida’ tra Garibaldi e Brera, dei passanti sentono urlare disperatamente una donna: “Mi uccide”, avrebbe gridato disperata più volte, dopo essere stata aggredita alle spalle, all’improvviso.

L’uomo, uno straniero incensurato, l’ha gettata a terra infierendo con il coccio di vetro, una, due, almeno quattro volte colpendola al braccio sinistro – con cui lei cerca di parare i colpi, a terra – e poi alla spalla, al collo, alla testa.

La gente si avvicina, un giovane gli tira un calcio per toglierlo di dosso alla donna, e a quel punto l’aggressore cerca di scappare, ma viene circondato da diversi passanti e trattenuto quanto basta: una Volante arriva e lo blocca.
Altre persone nel frattempo soccorrono la ferita, cercando almeno di tamponare il sangue.

Trasportata d’urgenza a Niguarda, la donna viene ricoverata, sedata per lo choc e suturata per le ferite.

La signora ha 64 anni, abita in zona, e stava camminando da sola, parlando al telefono con la figlia. Ai medici avrebbe più volte chiesto disperatamente “perché” abbia dovuto subire una tale violenza.
Non comprende. Nessuno capisce.

L’aggressore, un cittadino del Bangladesh di 31 anni, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

L’ipotesi di reato è stata formulata dal pm di turno, Enrico Pavone, che domani inoltrerà al gip la richiesta di convalida dell’arresto.
Al momento si esclude un tentativo di rapina.

L’uomo era stato inviato dalla questura in ospedale questa mattina. Era infatti stato controllato ieri sera a Lampugnano per una discussione con un connazionale.

Poiché aveva un permesso di soggiorno scaduto era stato accompagnato all’Ufficio immigrazione, dove però era stata verificata la regolarità della sua posizione ed era stato scoperto che aveva già un appuntamento per il rinnovo di un permesso di soggiorno per lavoro autonomo.

Trascorsa la notte in questura, questa mattina ha dato segni di disagio, sguardo catatonico irascibilità, tanto che era stato chiamato il 118 che lo aveva portato in codice verde al Fatebenefratelli.

Ora si sta cercando di capire se abbia ricevuto una terapia o se, trattandosi di uno straniero che aveva titolo per rimanere in Italia, quindi non vigilato, si sia allontanato dal pronto soccorso prima ancora di essere visitato.

Il luogo dell’aggressione, largo La Foppa, è raggiungibile facilmente a piedi dall’ospedale.

Milano è stato teatro anche del primo episodio di follia per strada da parte di stranieri che aggrediscono ignari passanti senza motivo: Mada ‘Adam’ Kabobo, ghanese, nel 2013 aveva aggredito tre persone con il piccone uccidendone due.

(foto d’archivio)

Riproduzione Riservata.

 

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