Gabbiani, a Venezia è emergenza. Cocai e magoghe “attaccano” l’uomo

760

gabbiani emergenza venezia

Gabbiani, a Venezia è emergenza. Dai commenti popolari, vedendo sempre più frequentemente discutere cittadini e turisti sui grossi uccelli che aprono i sacchetti delle immondizie a colpi di becco, siamo passati all’allarme sociale.

In effetti, fino ad oggi le constatazioni “ingenue” dei passanti si limitavano a commentare che il grosso pennuto non aveva più timore dell’essere umano e aveva imparato a restare tranquillamente a beccare il suo pasto per strada anche se le persone gli passano accanto. Ma ora si è arrivati alla fase successiva: analogamente a quanto succedeva con i colombi, ora anche loro intimoriti, “cocai e magoghe” (come sono conosciuti da noi il gabbiano comune e il gabbiano reale) si avvicinano proprio all’uomo e sovente atterrano sui tavolini per rubare le patatine a corredo dello spritz o altro che possa sembrare commestibile.

“Gabbiani, a Venezia è emergenza” dice l’Associazione Piazza San Marco che vede quotidianamente gli operatori dei caffè storici combattere a colpi di “shhhh…” e vassoi sventagliati per cercare di intimorire gli animali che, in qualche caso, “Sono arrivati a rubare il panino o il gelato dalle mani a bambini”.

Per questo è stata inviata una lettera alla Direzione Ambiente del Comune di Venezia, alla Polizia Provinciale, e alla Direzione Caccia e Pesca della Provincia di Venezia, perchè la situazione non più sostenibile necessita di essere affrontata urgentemente con iniziative adeguate, pur coerenti degli indirizzi ecocompatibili e nel rispetto dei diritti degli animali.

Mattia Cagalli

[06/07/2014]

Riproduzione vietata

Riproduzione Riservata.

 

2 persone hanno commentato questa notizia

  1. saranno pure specie protetta, ma se mi attaccano rivendico gli stessi diritti che hanno loro di difendere me stesso e il cibo che sto consumando… e se qualcuno di essi “ci lascia le penne” con la mia difesa mi aspetto rispetto di questa reciprocità dagli animalisti… 😉

  2. Generalmente se gli animali si inurbano ed “invadono”‘ le città e’ perché sono stati a loro sottratti habitat, spazi e cibo. E quindi emigrano dove lo trovano. Piazza San Marco, con i suoi più di 23 milioni di visitatori l’anno, che mangiano e lasciano rifiuti, e’ un luogo ideale per alimentarsi – oltre che per i tradizionali colombi – anche per cocai e magoghe (come vengono chiamati a Venezia i gabbiani e i gabbiani reali).
    Sappiamo bene che questi uccidono purtroppo, soprattutto in inverno, i colombi più deboli (ma anche altri piccoli animali) e che stazionano nell’area Marciana in attesa di trovare resti di alimenti. Ma non li abbiamo mai visti aggredire qualcuno-a, se non mostrarsi minacciosi per difendere i loro piccoli, da bravi genitori, o magari insistenti perché abituati a ricevere cibo (ai tempi della motonave Lido – Piazza San Marco erano frequenti i lanci di cibo soprattutto da parte dei bambini e i gabbiani seguivano costantemente tale tragitto).
    E’ ovvio che una città come la nostra, che produce molti rifiuti per la massiccia presenza turistica – a cui si aggiunge un’inciviltà abbastanza imperante – attragga gabbiani, colombi, topi, che trovano con facilità il proprio sostentamento, con una conseguente maggiore prolificazione.
    Siamo naturalmente disponibili ad un confronto con l’Associazione Piazza San Marco che ha evidenziato (esageratamente) il problema e con le istituzioni interessate, ricordando che il gabbiano e’ comunque specie protetta.

    Venezia, 7 luglio 2014

    Cristina Romieri, Gruppo Vegan Venezia (cell. 340.3623723)
    Tatiana Zanotti, L.A.V. Venezia
    Maria Caburazzi, E.N.P.A. Venezia
    Yayoi tantucci, Animali in città

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here