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Il Convitto Nazionale Marco Foscarini presenta l’undicesima edizione del FOSCAMUN, la prestigiosa simulazione dei dibattiti delle Nazioni Unite organizzata interamente dagli studenti dell’istituto. L’evento si terrà dal 20 al 23 marzo 2025 nella storica sede del liceo, situata nel cuore di Venezia, fornendo un’esperienza formativa di alto livello in un contesto culturale unico al mondo.
Nato con l’obiettivo di stimolare nei giovani una maggiore consapevolezza delle dinamiche internazionali e delle sfide globali, FOSCAMUN rappresenta un’opportunità straordinaria per gli studenti di affinare le proprie competenze diplomatiche, oratorie e di negoziazione. I partecipanti, provenienti da diverse scuole e nazioni, avranno l’opportunità di rappresentare i Paesi membri dell’ONU, confrontandosi su temi di rilevanza globale attraverso dibattiti strutturati, negoziati e risoluzioni.
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L’edizione 2025 si preannuncia particolarmente ricca e innovativa, con la formazione di numerose commissioni tematiche, ognuna dedicata a questioni di primaria importanza nell’ambito della politica internazionale, della sicurezza, dei diritti umani e della sostenibilità. L’agenda completa, insieme all’elenco degli illustri ospiti previsti, sarà annunciata prossimamente sul sito ufficiale dell’evento.
Il Segretario Generale di FOSCAMUN 2025, Pietro Labelli, sottolinea l’importanza dell’evento: “FOSCAMUN è molto più di una simulazione: è uno spazio in cui giovani di tutto il mondo, con culture e visioni diverse, si incontrano per discutere di problemi reali e lavorare insieme per trovare soluzioni concrete. È un’occasione di crescita personale e collettiva, un’opportunità per sviluppare la capacità di dialogo e comprensione reciproca, che sono essenziali per il futuro della nostra società.”
A fargli eco, la Direttrice dell’Organizzazione, Giorgia Baccan, aggiunge: “Organizzare
FOSCAMUN è un’esperienza incredibile e un’opportunità di responsabilità e leadership per noi studenti. Ogni anno, cerchiamo di rendere questo evento sempre più coinvolgente, stimolante e inclusivo, con l’obiettivo di lasciare un segno nelle vite di tutti i partecipanti. Non vediamo l’ora di accogliere delegati da tutto il mondo nella nostra meravigliosa città e di vedere i frutti di mesi di lavoro e preparazione.”
Oltre all’aspetto accademico, FOSCAMUN pone grande attenzione alla sostenibilità e allo scambio culturale, offrendo un’esperienza che va oltre il dibattito: i partecipanti potranno immergersi nell’atmosfera unica di Venezia, con attività pensate per valorizzare il contesto storico e culturale della città.
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Il progetto Foscamun si presenta come un’esperienza formativa di alto livello, un’occasione per gli studenti di confrontarsi con tematiche globali e sviluppare competenze importanti. Tuttavia, dietro la facciata di un progetto innovativo e inclusivo, emergono alcune criticità che meritano attenzione.
È innegabile che vi siano delle incoerenze tra i valori promossi e le pratiche attuate. Alcuni docenti, anziché svolgere il loro ruolo di guida e supporto, sembrano delegare eccessivamente le responsabilità agli studenti e la cosa crea un clima di frustrazione e demotivazione. Inoltre, vi sarebbero state situazioni di comportamenti poco professionali da parte di alcuni membri del corpo docente, dimenticando il loro ruolo educativo.
Pare esserci così una evidente contraddizione tra le tematiche trattate e il comportamento dei membri del progetto, specialmente tra chi fa parte del Board.
Bisogna sottolineare che sulla carta progetti del genere sono educativi ma ciò che conta è poi l’applicazione pratica.
Il liceo Foscarini è sostanzialmente un incubatore di dipendenti pubblici con l’aspirazione di essere dirigenti di qualche cosa e il Foscamun non fa eccezione, si presenta come il corso “master of the universe” nella diplomazia, ma lo potrei chiamare un “make america Trumping again”.
Ricordo quando la mia dilettevole discendenza si cimentò in quel gioco borghesuccio lì e scoprì che doveva dire le cose giuste (cioè “de siinistra”) al momento giusto (cioè quando le capigruppo nipoti di.. dovevano dimostrare di essere le nuove speranze “de snistra” nei “soscial netuork”).
Insomma più che “Una notte per salvare Parigi”, la situazione era quella di “Mean Girls”.
Che scoramento….
ho fatto il Foscarini, era proprio all’opposto che orientato a sinistra, ma parliamo di tanti anni fa… non ne ho un buon ricordo
Saluti da Pyongyang! Qui al Kim-Trump Model UN non perdiamo tempo con borgheserie occidentali. Qui si negozia con stile: o sei d’accordo o sparisci dal comitato. Nessuna ipocrisia, solo leadership forte e decisioni fulminee. Altro che Mean Girls, qui è The Art of the Deal meets Juche Philosophy. Make FOSCAMUN Great Again!
Erano le primissime edizioni e la mia prole ha cercato di partecipare.
Erano ampiamente facilitati quelli dell’europeo.
Uno strazio
Pessima esperienza per mia figlia del classico ordinamentale. Ha mollato il progetto fra lacrime e pianti.