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Fidanzata di Conte e la scorta: relazione al Viminale

Fidanzata di Conte, la scorta, l’assedio al negozio, il presunto uso presunto improprio: su tutta la vicenda ora verrà inviata una relazione al Viminale. Olivia Paladino, compagna di Giuseppe Conte, come noto, sarebbe stata “aiutata” dai poliziotti addetti alla sicurezza del marito ad uscire da un centro commerciale a causa di un assembramento che si […]

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Fidanzata di Conte e la scorta: relazione al Viminale

Fidanzata di Conte, la scorta, l’assedio al negozio, il presunto uso presunto improprio: su tutta la vicenda ora verrà inviata una relazione al Viminale.
Olivia Paladino, compagna di Giuseppe Conte, come noto, sarebbe stata “aiutata” dai poliziotti addetti alla sicurezza del marito ad uscire da un centro commerciale a causa di un assembramento che si era creato a causa della presenza della signora ma tutte le precisazioni del giorno dopo tendono a sminuire il fatto e il relativo presunto uso illegittimo della scorta del premier.
Nella relazione al Viminale, addirittura, emergerebbe un fatto nuovo a discolpa: “La scorta intervenuta aspettava Conte”, quindi non era lì per la signora.
Si parla ormai da ore della vicenda dell’intervento degli uuomini della scorta di Giuseppe Conte per far uscire da un supermercato la compagna del premier.
Olivia Paladino era infatti rimasta “bloccata” all’interno di un esercizio commerciale.
Ora è stata presentata – a quanto si apprende da fonti informate – una relazione di servizio al ministero dell’Interno,

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che ricostruisce l’episodio su cui indaga la procura di Roma dopo una denuncia di Fratelli d’Italia.
In base alla relazione, il personale di scorta era in attività definita ‘di osservazione e controllo’ sotto casa della compagna del presidente del Consiglio perché lui era nell’appartamento.
Mentre erano in attesa del premier, i poliziotti si sarebbero resi conto della concitazione a pochi metri e un addetto del supermercato avrebbe chiesto aiuto perché una signora era in difficoltà.
Dal documento emergerebbe che ‘non è mai stata usata la macchina della scorta’, anche perché la signora Paladino è tornata subito a casa, che si trova a pochi metri; che inoltre ‘non c’è stato un intervento di Conte’ e che il premier non era informato e ha saputo della vicenda ‘solo quando è uscito di casa’.
Olivia Paladino, in ogni modo,

continua suo malgrado ad essere sotto la lente d’ingrandimento, sia per il difficile ruolo che comporta essere la compagna del premier, sia perché tutti i suoi comportamenti vengono posti sotto esame. Come quando, tempo fa, era sorta una grande polemica per il fatto che la signora pareva avesse comprato una borsa da 80mila euro.

(foto da archivio: Giuseppe Conte e la compagna Olivia Paladino – articolo: Fidanzata di Conte e la scorta: relazione al Viminale – cat.: giuseppe conte / olivia paladino / scorta e sicurezza – 30/11/2020)

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