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Fermato straniero a Cannaregio dalla Polizia locale, nascondeva droga nelle mutande e un coltello nello zaino. Povera la nostra Venezia, ogni giorno le cronache scandiscono, con fatti di varia natura, il progressivo dilagare dello spaccio che si impossessa della città. Ma continuano senza sosta anche i controlli antidroga della Polizia Locale. Come quello di lunedì 14 luglio, intorno alle 19.10, che ha portato al sequestro di sostanze stupefacenti e alla denuncia di un uomo per detenzione ai fini di spaccio e porto abusivo di armi. Il blitz è scattato nel sestiere di Cannaregio, tra il ponte delle Guglie e la Baia del Re, un’area segnalata da tempo dai residenti per presunti movimenti sospetti legati allo spaccio.
L’intervento è stato condotto da agenti in abiti civili, che avevano predisposto un appostamento in seguito a ripetute segnalazioni su un uomo, descritto come straniero, solito aggirarsi con fare sospetto nella zona. I sospetti hanno trovato conferma poco dopo, quando gli agenti hanno notato un individuo con uno zaino sulle spalle attraversare rapidamente il ponte Novo in legno, dirigendosi verso fondamenta San Girolamo. L’uomo, dopo aver ricevuto una telefonata, ha improvvisamente invertito la direzione di marcia tornando sui suoi passi verso fondamenta de le Case Nove, accelerando il passo. Un comportamento che ha insospettito ulteriormente gli operatori, i quali hanno deciso di fermarlo per un controllo.
Durante la verifica, l’uomo è risultato sprovvisto di documenti e in possesso di un involucro contenente polvere bianca, rivelatasi presumibilmente cocaina. Accompagnato al Comando Generale per l’identificazione e la perquisizione personale, gli agenti hanno rinvenuto ulteriori 11 dosi della stessa sostanza, occultate nei boxer, una dodicesima nel portafoglio, una modica quantità di hashish nello zaino e un coltello a serramanico con lama da 7 centimetri.
L’uomo, incensurato, è stato denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio, con l’aggravante della continuazione, e per porto di oggetti atti ad offendere. Il procedimento è attualmente in fase preliminare e la responsabilità penale dell’indagato dovrà essere accertata in sede giudiziaria.
«Proseguono con costanza i controlli antidroga sul territorio – ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza, Elisabetta Pesce – Ringrazio la Polizia Locale per l’impegno quotidiano nel contrastare lo spaccio, anche attraverso servizi in borghese. La sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici restano una priorità per questa amministrazione».
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ma basta!! preso con la droga e un coltello e rimesso in liberra’?? ma che paese lo state facendo diventare??
“Bisogna agire anche sui consumatori…”
Hai ragione! Urge un giro di vite anche su:
Chi fa la comunione: traffico di “corpo mistico” non autorizzato.
Gli osti che servono l’ultimo bicchiere? Favoreggiamento dell’ubriachezza cronica.
I tabaccai? Spacciatori legalizzati di felicità al catrame.
Chi frequenta le prostitute? Complicità nella redistribuzione del PIL… Personale Intimo Locale.
Proposta di legge: Galera a pane e acqua per tutti, niente permessi, niente yoga, niente libri di Coelho. Solo rimorso e pan carré.
Ma forse—giusto forse—non è il consumatore il nemico da abbattere. Forse servirebbe agire sulle cause vere del degrado. Quelle che non si vedono, non si urlano, e non si semplificano con un post da crociata.
Bisogna agire anche sui consumatori….la domanda è enorme purtroppo….