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È ormai da settimane che il Lido di Venezia è oggetto di un’attenzione particolare da parte della Polizia Locale, impegnata nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nelle zone più frequentate del litorale. E anche l’ultimo fine settimana non ha fatto eccezione: domenica pomeriggio, gli agenti in abiti civili, affiancati dall’unità cinofila antidroga, hanno fermato un cittadino nordafricano trovato in possesso di numerose dosi di cocaina e hashish. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per detenzione di droga ai fini di spaccio.
L’operazione si è svolta nel cuore del Lido, precisamente lungo il Gran Viale Santa Maria Elisabetta, arteria principale che collega il terminal dei vaporetti alla spiaggia, sempre molto frequentata nei mesi estivi. Proprio questa zona, assieme al lungomare Marconi, è stata al centro di numerose segnalazioni da parte dei cittadini, che da tempo denunciavano un’intensificazione dell’attività di spaccio.
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L’operazione: appostamento, osservazione e intervento
Erano circa le 18 quando gli agenti della sezione del Lido, impegnati in un servizio di pattugliamento in borghese, hanno notato i movimenti sospetti di un individuo che si muoveva con un monopattino elettrico effettuando continui spostamenti avanti e indietro lungo il viale. A colpire gli operatori non è stata solo la frequenza degli spostamenti, ma anche i ripetuti e rapidi incontri con altri soggetti, modalità spesso riconducibile a un’attività di cessione di sostanze stupefacenti.
L’uomo, riconosciuto come una vecchia conoscenza del Comando del Tronchetto, si era già reso protagonista in passato di episodi analoghi ed era stato più volte denunciato per reati legati alla droga. Gli agenti, supportati dal cane antidroga Warus, hanno deciso di intervenire al momento opportuno: quando il sospetto si è seduto su una panchina per una breve sosta, è stato circondato, bloccato e sottoposto a controllo.
Il fiuto infallibile di Warus non ha lasciato spazio a dubbi: all’interno delle tasche del soggetto, sono state trovate 28 dosi di cocaina e 9 di hashish, tutte pronte per essere vendute. Il quantitativo rinvenuto è sufficiente per configurare il reato di detenzione a fini di spaccio. Il pusher è stato dunque denunciato a piede libero e la sua posizione è ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria.
La strategia di contrasto: una presenza costante sul territorio
L’intervento di domenica rappresenta solo l’ultimo atto di un’azione di contrasto avviata da tempo dalla Polizia Locale veneziana, in particolare attraverso l’impiego delle unità cinofile. Negli ultimi due mesi, l’attività del Nucleo Antidroga stanziale al Lido ha permesso il sequestro di ingenti quantitativi di stupefacenti nascosti tra la vegetazione delle microaree verdi adiacenti al Gran Viale e al lungomare.
Soltanto pochi mesi fa, proprio grazie al fiuto di Warus, erano state individuate circa mille dosi di sostanze stupefacenti occultate sotto le foglie e i cespugli, spesso a pochi metri dai marciapiedi percorsi quotidianamente da turisti e residenti. Da allora, l’attenzione degli agenti non è mai venuta meno, soprattutto in vista dell’aumento delle presenze sull’isola dovuto alla stagione estiva.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: prevenire il radicamento di un mercato della droga che, in coincidenza con l’afflusso di turisti e la riapertura delle discoteche e dei locali notturni, rischia di espandersi proprio nelle aree più sensibili.
Mestre: trovati oltre 100 grammi di hashish
Contemporaneamente, anche sulla terraferma veneziana si intensificano i controlli. Sempre nella giornata di domenica, il Nucleo Cinofilo antidroga della Polizia Locale di stanza a Marghera è intervenuto a Mestre, in Riviera Marco Polo, in seguito a segnalazioni di presenze sospette da parte dei residenti. Anche in questo caso, è stato il cane antidroga a individuare un nuovo nascondiglio: nascosti sotto la vegetazione sulla sponda del canale sono stati recuperati oltre 100 grammi di hashish, già confezionati e pronti per la successiva distribuzione.
Si tratta, con ogni probabilità, di una scorta temporaneamente occultata in attesa del ritiro da parte degli spacciatori, modalità ormai ben nota alle forze dell’ordine e già emersa in diverse indagini recenti.
L’impegno delle forze dell’ordine: controlli mirati e collaborazione con i cittadini
Il lavoro della Polizia Locale si fonda su un doppio binario: da un lato il monitoraggio costante del territorio, dall’altro l’ascolto attento delle segnalazioni dei cittadini, che spesso rappresentano il primo campanello d’allarme. La sinergia tra questi due elementi consente interventi tempestivi e mirati, come dimostrano i recenti risultati.
E in effetti, gran parte delle operazioni di successo condotte negli ultimi mesi trova origine proprio nelle segnalazioni spontanee da parte di residenti, commercianti e frequentatori abituali del Lido, che hanno denunciato movimenti sospetti, incontri fugaci tra sconosciuti, o comportamenti anomali da parte di individui presenti con regolarità nelle stesse aree.
La movida e il rischio dell’“economia parallela”
Con l’arrivo dell’estate, il Lido di Venezia si trasforma in un polo attrattivo per giovani e turisti, soprattutto nelle ore serali, quando le aree a ridosso agli stabilimenti balneari diventano punto di ritrovo. È proprio in questo contesto che lo spaccio tende a intensificarsi, approfittando del via vai continuo e della difficoltà di identificare transazioni sospette tra la folla.
Le forze dell’ordine temono che si strutturi un vero e proprio mercato della droga, capace di alimentarsi e rafforzarsi con il turismo estivo. Da qui l’importanza strategica di interventi come quello di domenica, non solo per interrompere singole attività illecite, ma anche per lanciare un messaggio chiaro: la tolleranza è zero, e i controlli continueranno a oltranza.
I prossimi passi
Il Comando della Polizia Locale conferma che le attività di monitoraggio proseguiranno nei prossimi giorni, con una particolare attenzione ai luoghi segnalati dai cittadini e alle aree verdi più isolate, che spesso vengono utilizzate come depositi temporanei di droga. Non si escludono ulteriori operazioni mirate, anche in collaborazione con altre forze dell’ordine.
La presenza costante delle unità cinofile, sempre più integrate nelle attività di controllo quotidiane, si sta rivelando uno strumento prezioso per prevenire e contrastare lo spaccio sul territorio veneziano, sia in laguna che sulla terraferma.
Il commento
“Ringrazio gli agenti e le unità cinofile della Polizia Locale per l’intenso lavoro svolto quotidianamente su tutto il territorio comunale – spiega l’assessore alla Sicurezza Elisabetta Pesce – La lotta allo spaccio di stupefacenti rimane una priorità per la sicurezza e la salute della nostra comunità e l’azione sinergica tra pattuglie territoriali e unità cinofile si conferma efficace nel contrasto al fenomeno”.
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Subito spedito a calci in c***o in Africa altro che buonismo.