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venerdì 22 Ottobre 2021

Fedez indagato per le parole di una canzone su Pietro Maso

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Fedez indagato. Parlò di Pietro Maso nel testo di una canzone ed ora quelle parole sono oggetto di indagine.
L’ipotesi di reato per l’accusa è: diffamazione aggravata.
I fatti:
il rapper Fedez è indagato a Roma per l’accusa di diffamazione aggravata nei confronti di Pietro Maso, l’uomo che ha scontato una pena ad oltre 30 anni di carcere per avere ucciso nel 1991 i suoi genitori.
L’iscrizione nel registro degli indagati è legata ad una denuncia presentata nei mesi scorsi dall’avvocato Alessio Pomponi, difensore di Maso, in relazione al testo della canzone “No Game-Freestyle” pubblicata nel giugno scorso da Fedez dove si fa riferimento alla vicenda processuale di Maso.
Fedez, tra i versi del brano, cita Maso, tornato libero nel 2015.

“Flow delicato, pietre di raso, saluti a famiglia da Pietro Maso, la vita ti spranga sempre a testa alta come quando esce sangue dal naso (…)”, il passaggio del brano contestato dall’avvocato.
“E’ richiamata in maniera esplicita la drammatica vicenda personale e processuale che mi ha visto coinvolto – scrive Maso nella denuncia – e che, a distanza di anni e di un faticoso e doloroso percorso personale sono riuscito a superare”.
Per il denunciante “le espressioni utilizzate, riferite e riferibili in maniera chiara, diretta ed esplicita al sottoscritto, appaiono oggettivamente diffamatorie e non possono essere certamente ricondotte all’uso di immagini forti appartenenti al genere musicale o alla cifra artistica degli autori, ovvero a vicende personali assimilabili”.
Per Maso la “libertà di espressione e di manifestazione del proprio pensiero, anche e soprattutto nel caso di specie… non può determinarsi in modo da ledere l’onorabilità altrui, atteso, vi è più, che la vicenda che ha interessato il sottoscritto, ad oggi, non assume alcun interesse in termini di attualità e rilevanza storica”.

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Fedez contro Matteo Salvini. Sono due anni ormai che i due per un motivo o per l’altro, litigano. L’ultimo round risale a qualche giorno fa, quando il leghista ha criticato il rapper per uno spot televisivo in cui Fedez lo manda a quel paese.
“Fedez mi dedica un dito medio e un verso della sua nuova canzone, spot per l’estate del cornetto Algida (marchio della multinazionale Unilever). Bella! Io quest’estate mangerò solo cornetti Sammontana, Sanson e di altri produttori ITALIANI”.
Il rapper milanese ha risposto così, usando Twitter: ”Avvisate subito il New York Times. Salvini asserisce che mangerà solo gelati Sammontana. Dichiarazioni forti”.
Tutto ciò perché Fedez, nella sua nuova hit ha messo in rima questo testo: “Salvini sul suo blog ha scritto un post, dice che se il mattino ha l’oro in bocca si tratta di un Rom” e nel video musicale, si fa riprendere con il dito medio alzato, proprio nei confronti del segretario della Lega Nord.
Chissà quale e come si consumerà la prossima litigata social?
Redazione – 23/05/2016

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Fedez, Rai, Salvini: ecco cosa è successo
fedez concertone primo maggio rai 600
Fedez contro Rai e Salvini (Lega): un tourbillon di posizioni che hanno avvelenato il Primo Maggio e il concertone.
Il Concertone del Primo Maggio 2021 è andato in scena dalla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica a Roma e come slogan ha scelto “L’Italia si cura con il lavoro”.
I temi della giornata: i messaggi a favore dei lavoratori dello spettacolo in crisi da un anno, il ritorno della musica live, i luoghi simbolo e i racconti di un’Italia in difficoltà e infine la polemica di Fedez contro la Lega e Rai3.
Solo che a metà pomeriggio questo bagaglio di componenti ha cominciato a prendere una direzione diversa da quella della sola maratona musicale, nonostante già essa da sola fosse parecchio corposa con oltre 40 artisti coinvolti.
Il pomeriggio invece si è indirizzato verso lo scontro politico via social e si è trasformato in comunicati roventi.
Protagonista contro tutti: Fedez.
E nel ruolo di tutti: da una parte la Rai, accusata di averlo sottoposto a censura preventiva, dall’altra la Lega nel mirino del cantante in particolare per le posizioni omofobe e per l’ostruzionismo al DDL Zan.

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La Rai ha prima smentito con una nota di Rai3 che successivamente Viale Mazzini ha precisato essere stata condivisa dall’ad Fabrizio Salini, poi il presidente Marcello Foa ha a sua volta spiegato in un’altra nota che quel testo non era stato sottoposto alla sua approvazione come è consuetudine.
Infine Rai3 è stata messa alla berlina dallo stesso Fedez che a tarda serata ha pubblicato un video in cui riprende una telefonata con la vice direttrice di Rai3 e con i suoi collaboratori in cui si sente chiaramente la richiesta di evitare riferimenti.
Oggetto del contendere, la lista di frasi omofobe con i nomi di chi le ha pronunciate (esponenti della Lega) contro i gay.
Alla fine, Fedez è andato sul palco e quel monologo lo ha fatto come lo aveva preparato: “me ne assumo ogni responsabilità”, rivendicando la libertà di espressione di un artista sul palco.
Salvini, dal canto suo, aveva intimato in mattinata che non ci fossero comizi di sinistra dicendo: “Il concertone costa circa 500.000 euro agli italiani, sarebbero fuori luogo”.
Anche in questo caso, pronta la risposta di Fedez: “Vado gratis e pago i miei collaboratori che non lavorano da 1 anno”.
Nel lungo pomeriggio, andato in onda anche su Rai3, Rai2 – anche visual – e RaiPlay, diversi i momenti emozionanti: Antonello Venditti in una piazza San Giovanni deserta che canta Dolce Enrico, dedicata a Berlinguer, o quando Daniele Silvestri, Max Gazzè, Piero Pelù e Finaz hanno omaggiato Erriquez della Bandabardò scomparso recentemente. Ma a colpire è stata anche la giovanissima Madame, con la sua energia sul palco e Bella Ciao,

>> vedi anche: Giulia Valentina, l’ex fidanzata di Fedez prima di Chiara Ferragni

colonna sonora di ogni Concertone che si rispetti, cantata dai Modena City Ramblers.
E Chadia Rodriguez con il suo topless a favore dell’amore, “con chi vogliamo e quanto vogliamo”.
Molti degli artisti hanno ringraziato per aver avuto la possibilità di tornare a suonare.
Padrona di casa per la quarta volta consecutiva, Ambra, affiancata da Stefano Fresi e Lillo.
Sulla manifestazione anche il sigillo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “a celebrare il Primo maggio ci sarà anche quest’anno il Concertone, che pure dovrà rispettare modalità particolarmente austere: vuole essere anche un segno di ripresa per la musica, lo spettacolo, la cultura, affinché siano nuovamente fruibili dal vivo e possano contribuire alla ripartenza”.

Commenti giunti il giorno dopo, 2 maggio, a bocce ferme:
“La direzione di Rai3 conferma di non aver mai chiesto preventivamente i testi degli artisti intervenuti al concerto del Primo Maggio – richiesta invece avanzata dalla società che organizza il concerto – e di non aver mai operato forme di censura preventiva nei confronti di alcun artista”.
In riferimento al video pubblicato sul suo profilo Twitter da Fedez – continua la nota -, notiamo che l’intervento relativo alla vicedirettrice di Rai3 Ilaria Capitani (l’unica persona dell’azienda Rai tra quelle che intervengono nella conversazione pubblicata da Fedez) non corrisponde integralmente a quanto riportato, essendo stati operati dei tagli. Le parole realmente dette sono: “Mi scusi Fedez, sono Ilaria Capitani, vicedirettrice di Rai3, la Rai non ha proprio alcuna censura da fare. Nel senso che… La Rai fa un acquisto di diritti e ripresa, quindi la Rai non è responsabile né della sua presenza, ci mancherebbe altro, né di quello che lei dirà.” […] “Ci tengo a sottolinearle che la Rai non ha assolutamente una censura, ok? Non è questo […] Dopodiché io ritengo inopportuno il contesto, ma questa è una cosa sua.”

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“Fedez è stato un grande e ha ragione. Bisogna ripartire dal lavoro, dal sostegno a chi è rimasto indietro e dai diritti di tutti” le parole, invece, della sindaca di Roma, Virginia Raggi, su Twitter in merito all’intervento del cantante ieri al Concertone del Primo Maggio.
Redazione – 02/05/21

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Data prima pubblicazione della notizia:

La discussione è aperta: una persona ha già commentato

  1. Fedez non mi dice nulla, solo indifferenza. Però non ravviso gli estremi della diffamazione in un brano “musicale”, Pietro Maso farebbe bene a pensare a quel che ha fatto e perchè lo ha fatto, non far perdere tempo alla giustizia.

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

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