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mercoledì 20 Ottobre 2021

“Famiglie Veneziane Rovinate dagli Affitti Turistici”: un sondaggio per conoscersi e un comitato per il sostegno

HomeVenezia e i turisti“Famiglie Veneziane Rovinate dagli Affitti Turistici”: un sondaggio per conoscersi e un comitato per il sostegno
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Tra il serio e il faceto, “Tutta la Città Insieme!” lancia il Comitato FaVeRAT – “Famiglie Veneziane Rovinate dagli Affitti Turistici”.
Per aderire, chiede di rispondere ad un sondaggio ed inviare racconti su come si convive con strutture ricettive nel proprio condominio (scaricabile sotto).
Gli episodi verranno raccolti (garantendo l’anonimato) e formeranno un volume che verrà edito da una casa editrice nazionale. “Nel frattempo – viene assicurato – forniremo qualche metodologia utile per contrastare questa piaga”.
“La nostra è un po’ una provocazione – spiega il consigliere comunale Giovanni Andrea Martini –, ma anche un modo per far emergere una questione ben nota di cui però non si parla più, perché, di fatto, ci sono troppi interessi per mantenere e semmai incentivare l’economia della rendita che domina in città, con il beneplacito del Comune”.

“L’Amministrazione – chiarisce Martini – è dalla parte dell’extra-alberghiero tradizionale e nel famoso ‘Decalogo’ lanciato lo scorso marzo dal sindaco Brugnaro insieme al suo omologo di Firenze, la richiesta di regolamentazione riguardava soprattutto le Locazioni turistiche, individuate come concorrenti sleali, perché soggette a regime semplificato rispetto a B&B, ecc. Ma non c’è traccia di salvaguardare chi vive in città. Nessun tentativo di introdurre controlli fiscali, oppure una detassazione per le affittanze residenziali, né tanto meno maggiori fondi per ristrutturare e assegnare conseguentemente gli alloggi pubblici”.

“Tutta la Città Insieme!” è a favore di una “sharing economy” vera e sta dalla parte di chi affitta in modo onesto una parte della propria abitazione per integrare il reddito. “Vogliamo però finalmente dar voce – conclude il consigliere – a quanti non ne possono più di subire una situazione totalmente fuori controllo. Condomini esasperati: unitevi a noi!”.

Il sondaggio (in allegato) è disponibile sul sito www.tuttalacittainsieme.it
sul profilo Facebook del Gruppo: https://www.facebook.com/g.andrea.martini/
o scaricabile da questo link

Per inviare le risposte e i propri racconti scrivere a:
[email protected]

Giovanni Andrea Martini
Consigliere comunale
Vicepresidente della VI Commissione
Gruppo consiliare “Tutta la Città Insieme!”
Comune di Venezia

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

redazione centrale
A cura della redazione centrale. Per inviare una segnalazione: [email protected]

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9 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Attendo una casa dal Comune da quando ho fatto il bando del 2019, con la richiesta del Lido, visto che la mia vita ora è qui. Ho uno sfratto esecutivo con forza pubblica previsto per il 14 ottobre. (l’ennesimo). Vivo con mia figlia 30enne e con mia nipote di quasi 5 anni. (mia figlia separata, senza fissa dimora, residente presso il Comune di Venezia). Ho contattato “il mondo”, senza arrivare a capo di nulla.
    Vorrei sapere, per cortesia, il nome di colui/lei che ha l’autorizzazione di stabilire e quindi consegnare le chiavi dell’appartamento predestinato, visto che mi sono trovata di fronte ad uno sconvolgente “palleggio” tra assistenti sociali e segretarie varia. Vi ringrazio infinitamente.

  2. Giovanni Andrea Martini, mi piacerebbe che lei ascoltasse anche un agente immobiliare che opera da esattamente 30 anni. Esistono molte motivazioni che non escono mai alla luce….perché?
    Ne posso elencare diverse ed alcune determinanti e non risolvibili se non con una legge nazionale o un’autonomia della città storica riconoscendone da parte dello Stato l’unicità (anche nei problemi).
    Centinaia di famiglie residenti lavorano nell’indotto turistico recettivo extra alberghiero, con gestione, pulizie, accoglienza, controlli. Ogni giorno incontro proprietari veneziani che vogliono locare il proprio immobile ma la prima cosa che mi dicono è: “ma non a residenti per carità!”. È stato depauperato uno dei patrimoni di edilizia pubblica piu importanti d’Italia (in percentuale alla popolazione, ben si intenda) e ora si vuol fare ricadere il peso di scelte scellerate ed irresponsabili su proprietari che legittimamente affittano turisticamente? E quando i residenti non trovavano casa perché si locava a 400/500€ al mese una stanza agli studenti ? E tutti gli immobili lasciati chiusi per non rischiare di “perdere la casa” per decenni? Avrei delle “ricette” ma bisogna avere cuore e mente aperta.

    • ah ah ah ah… finitela con la storiellina delle famiglie di veneziani che arrotondano affittando.
      Dal censimento del 2019 risulta che una dozzina di società gestiscono l’80% degli affitti turistici,
      il resto se lo gestiscono privati CHE ABITANO FUORI VENEZIA che ognuno ha da 5 a 10 appartamenti in gestione.
      Ma falla finita

      La verità è che chi sono fino a 10 sfratti al giorno in calendario in programma di gente mandata in strada per rivolgere l’appartamento al turismo.

      Ma sta per finire…

  3. E le famiglie veneziane rovinate dai vicini maleducati che a tutte le ore del giorno e della notte litigano, urlano, ascoltano la musica a palla, entrano ed escono a tutte le ore e o sbattono il portone o lo lasciano aperto? O che lasciano l’immondizia nell’androne?
    Ma per favore ‍♀️

  4. È esattamente così , io vivo alla giudecca in una casa Ater 48mq affitto 437,00€ ed è pure con diversi danni e non mi posso permettere un avvocato che faccia valere i miei diritti

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