Elton John contro Dolce e Gabbana

Elton John contro Dolce e Gabbana, chi ha ragione? I bambini nati grazie alla fecondazione in vitro sono «Figli della chimica, bambini sintetici, semi scelti da un catalogo», così avevano commentato gli stilisti Dolce & Gabbana.

Elton John, il compagno David Furnish e Ricky Martin, contrari alla dichiarazione, si sono scatenati e la rete di tutto il mondo li ha seguiti, creando lo slogan #boycottDolceGabbana. Courtney Love, per questo, ha dichiarato: «Brucerò tutti i loro vestiti».

«Come vi permettete di dire che i miei meravigliosi figli sono “sintetici”?» ha scritto su Instagram Elton John. Il cantante pop ha infatti due figli, Zachary Jackson Levon e Elijan Joseph Daniel, nati in provetta ed ha definito il pensiero dei due «arcaico, proprio come le vostre creazioni di moda».

A sostenere il cantante inglese anche un’altra pop star, Ricky Martin, padre di due gemelli avuti grazie a una madre surrogata, che riprendendo l’hastag #boycottDolceGabbana, ha scritto: «Sveglia! È il 2015, amatevi!».

Courtney Love invece, non si è risparmiata nulla, postando la copertina di “Vanity Fair 2005 dove i due stilisti posavano in mezzo ai bimbi sotto il titolo “Il desiderio di essere padri” e quella di Panorama col titolo “Viva la famiglia (tradizionale)”, intitoland le foto “Volta e Gabbana”.

Dalla Thailandia, dove si trovano per una sfilata, dedicata proprio alle mamme, Dolce & Gabbana hanno cercato di smorzare i toni. «Sono siciliano – ha spiegato Dolce e sono cresciuto con un modello tradizionale di famiglia, fatto di mamma, papà e figli. Ma questo non vuol dire che non approvi altre scelte. Ho parlato di me, senza giudicare decisioni altrui». Precisazioni che non hanno però fatto riportato la quiete alle polemiche.

Elton John contro Dolce e Gabbana è diventata quindi una battaglia violenta sui media che dimostra quanto sia sensibile la comunità gay su alcuni temi. Il semplice manifestare un pensiero diverso, infatti, senza alcuna critica, ha acceso la battaglia verbale.

Alice Bianco

16/03/2015

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