5 x 1000
HomeLe belle notizieDue Ristoranti di Venezia nell'Olimpo della Ristorazione steakhouse

Due Ristoranti di Venezia nell’Olimpo della Ristorazione steakhouse

Ogni anno il network Braciamiancora, realtà seguita da oltre un milione di utenti sui social e specializzata nella comunicazione dedicata al mondo della carne, pubblica la classifica delle cinquanta migliori steakhouse italiane. L’edizione 2026 conferma l’attenzione crescente del pubblico verso il settore e assegna un riconoscimento particolare a due ristoranti della provincia di Venezia, Il […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Ogni anno il network Braciamiancora, realtà seguita da oltre un milione di utenti sui social e specializzata nella comunicazione dedicata al mondo della carne, pubblica la classifica delle cinquanta migliori steakhouse italiane. L’edizione 2026 conferma l’attenzione crescente del pubblico verso il settore e assegna un riconoscimento particolare a due ristoranti della provincia di Venezia, Il Braciere di Eraclea e Retrò Osteria Veneta di Marcon, entrambi premiati con una fiamma.

La selezione di Braciamiancora, frutto di un monitoraggio annuale, mette in luce locali che si distinguono per qualità delle carni, professionalità nel servizio e capacità di interpretare una cultura gastronomica in continua evoluzione. Nel sistema di valutazione adottato dal network, una fiamma indica un ristorante di ottimo livello, due fiamme certificano l’eccellenza e tre fiamme rappresentano il massimo riconoscimento, riservato ai locali ritenuti straordinari nel loro genere.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

L’edizione 2026 si inserisce in un contesto in cui il consumo di carne in Italia continua a essere rilevante, pur mostrando una trasformazione nei criteri di scelta da parte dei clienti. Secondo quanto osservato dal network, i consumatori prestano oggi maggiore attenzione alla sostenibilità, privilegiando carni provenienti da allevamenti etici, filiere trasparenti e menu circolari capaci di valorizzare in modo equilibrato tutte le parti dell’animale. Le steakhouse premiate risultano quindi non solo apprezzate per la qualità delle proposte gastronomiche, ma anche per l’impegno nel ridurre gli sprechi, nel collaborare con piccoli produttori e nell’instaurare un rapporto genuino con la clientela.

La vetta della classifica è occupata da tre ristoranti che ottengono le tre fiamme: La Braseria di Osio Sotto, in provincia di Bergamo; I Due Cippi di Saturnia, in provincia di Grosseto; e Via di Guinceri di Vicarello, in provincia di Livorno. Per i primi due si tratta di una conferma rispetto alla precedente edizione, mentre Via di Guinceri compie un avanzamento, passando dalle due alle tre fiamme grazie a una proposta considerata in ulteriore crescita. A determinare il giudizio, secondo gli organizzatori, concorrono la selezione delle carni, la cura del servizio, la qualità della cantina e la coerenza del progetto culinario, elementi che caratterizzano queste realtà come punti di riferimento del settore.

Subito dopo, la classifica include nove ristoranti che ottengono due fiamme, riconosciuti come eccellenze del panorama nazionale. Si tratta di Bifro’ a Torino, Bifulco a Ottaviano, Barroso Beefsteccheria a Tirrenia, Antica Trattoria del Reno a Bologna, Asina Luna a Peschiera Borromeo, La Griglia di Varrone a Milano, Rocca Caggiano – Il sapore del fuoco a Grottaminarda, Matigusta a Marina di Altidona e Dogana Golosa a Caserta. Gli ultimi due, Matigusta e Dogana Golosa, si distinguono inoltre per essere guidati da imprenditrici, un elemento non marginale in un settore tradizionalmente a prevalenza maschile.

Il resto della graduatoria è composto da 38 ristoranti premiati con una fiamma, tra cui rientrano le due realtà veneziane. Questi locali rappresentano, secondo Braciamiancora, una fascia caratterizzata da un livello alto e da una selezione delle carni particolarmente curata. Tra essi figurano ristoranti distribuiti in tutta Italia: da 109 Officine di Lamezia Terme all’Antico Casale di Scansano, da Al Vecchio Capannaccio di Ischia al Beef Bazaar di Roma, fino a realtà come Braceria Da.Ma di Brebbia, Braceria del Crotto di Morbegno, Carlino Superior Beef di Santa Maria la Carità, Chilogrammo di Catania, Cora d’Zia di Campobasso, Da Gianni braceria di Terlizzi, Da Lina 1905 di Stimigliano, Dupon Meat House di Monterotondo, Enococus di Ceglie Messapica e Griglieria da Maria Giaccherini di Terranuova Bracciolini.

5 x 1000

A questi si aggiungono Il Braciere di Eraclea, Nana Meat & Wine della Spezia, Sa Tanca e Bore di Siniscola, Grillo Fuoco e Materia di Cesate, La brace Food Experience di Palermo, Seidita Steakhouse sempre a Palermo, Kluit di Sappada, La Braceria di Camucia, Mamma Mia di Roma, Ostaria di Siracusa, Retrò Osteria Veneta di Marcon, Steakhouse Panorama di Rablà, Locanda Ca’Os di Castell’Arquato, De Matteo alla Brace di Maddaloni, Bracerie Venete di Trieste, Baraonda di Nocera Inferiore, Officina della Senape di Modena, Brasserie La Griglia di Nichelino, Trattoria dall’Oste di Firenze, Braceria Peccerella di Camposano, Locanda d’Ansedonia di Ansedonia, El Guapo di Verona, Zio Barrett di Bussi sul Tirino e Il Toscanaccio 2.0 di Leverano.

Oltre alla classifica generale, Braciamiancora assegna anche premi speciali che valorizzano singoli aspetti della proposta gastronomica o organizzativa. Per l’edizione 2026 sono stati individuati diversi riconoscimenti tematici: il miglior servizio di sala è stato attribuito all’Antica Trattoria del Reno di Bologna, la miglior cantina a Bifrò di Torino e la miglior tartare al Beef Bazaar di Roma. Matigusta di Marina di Altidona ha ottenuto il premio per il miglior carpaccio, mentre Nana Meat & Wine della Spezia è stato indicato per la miglior comunicazione social. La Braceria di Camucia ha ricevuto un riconoscimento per il miglior primo piatto con i suoi pici all’aglione, e Vecchia Osteria Marotta di Marotta è stata segnalata come miglior birreria carnivora. Infine, il premio per la miglior steakhouse italiana all’estero è stato assegnato a Era Ora SteakHouse, con sede a Malta, che nella graduatoria complessiva conquista anche due fiamme.

La pubblicazione della classifica annuale, accessibile sul sito di Braciamiancora, offre uno spaccato del mercato contemporaneo della ristorazione carnivora in Italia, evidenziando una crescente attenzione alla qualità della filiera, alla trasparenza e alla sostenibilità. L’inserimento de Il Braciere di Eraclea e di Retrò Osteria Veneta nella rosa dei locali premiati contribuisce a dare visibilità al territorio veneziano, confermando come il settore mantenga una forte capacità di innovazione e attrazione anche al di fuori dei grandi centri gastronomici tradizionali.

Lorenzo M.
Lorenzo M.
Sono un vecchio appassionato di radio. Parlo di musica, il mio hobby, e non solo. lorenzo_f@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE