Temi della disabilità dimenticati durante campagne elettorali. Lettere

ultimo aggiornamento: 18/09/2020 ore 08:30

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(Riceviamo e pubblichiamo)

Usava contrassegno per disabili del padre morto

Si parla sempre troppo poco di disabilità, anche durante la campagna elettorale.


Eppure spunti ve ne sarebbero a iosa… A partire dalla lettera riportata di seguito, alla quale potrebbe seguire la gestione del CEOD S. Alvise che, a dispetto del nome, si trova a S. Pietro di Castello; capirne la causa sarebbe illuminante! Rampe alle Zattere SI: e perchè alle Fondamente Nove NO? Siamo sicuri che in tutti i mezzi pubblici la pedana per salita/discesa disabili sia funzionante? Dopo la rimozione dell’ovovia sul Ponte della Costituzione, è segnalato opportunamente nei pontili Actv la possibilità dell’utilizzo gratuito per disabili del vaporetto nel tratto Piazzale Roma-Ferrovia e ritorno?

Alcuni spunti da approfondire, magari nella settimana europea della mobilità sostenibile prevista, guarda un po’, dal 16 al 22 di questo mese.

Al parcheggio di S. Marta, nei pressi dell’approdo Actv, vengono destinati alcuni stalli di sosta per agevolare il trasporto di persone con difficoltà motorie o non autosufficienti che necessitano di un’assistenza continua per recarsi nei luoghi di cura.


Si apprende dagli uffici della Municipalità che a fine 2019 sarebbe scaduto e non ancora rinnovato il “Bando triennale per la concessione dei permessi” che si deve supporre corrispondano alla ”apposita autorizzazione in deroga, previo specifico accertamento sanitario” che il sindaco del comune di residenza deve rilasciare ai sensi della normativa nazionale ed europea vigente la quale, tra l’altro, prescrive che: «L’autorizzazione sia resa nota mediante l’apposito contrassegno invalidi denominato “contrassegno di parcheggio per disabili” conforme al modello previsto dalla raccomandazione n. 98/376/CE del Consiglio dell’Unione europea del 4 giugno 1998». Per quanti sono già in possesso del contrassegno l’amministrazione veneziana avrebbe previsto una proroga, ma i sopravvenienti nuovi disabili o anziani disfunzionali quanto tempo dovranno ancora attendere il legittimo riconoscimento di un loro diritto? In un clima di animata propaganda elettorale, pare sfugga questa situazione: una maggior attenzione nei confronti dei concittadini meno fortunati sarebbe certamente gradita.

L’ufficio di riferimento è quello degli Affari Istituzionali, decentramento Centro Storico e Isole, che risponde all’Assessore Paola Mar. C’è voglia di tendere una mano?

Associazione Garanzia Civica

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2 persone hanno commentato questa notizia

  1. ricordo alla cittadinanza che l’AGENZIA(?)COESIONE SOCIALE DI VENEZIA CENTRO STORICO ED ISOLE ED ESTUARIO ha una SEDE ALQUANTO DISAGIATA E LONTANA DA MEZZI PUBBLICI che si trova dopo il Ponte di S. Pantalon verso Campo S. Margherita. A rispetto della cittadinanza e delle personale con disabilità, credo dovrebbe avere una sede più centrale, a meno che il termine AGENZIA che suona tanto di PRIVATO, dopo la RINOMINA CERTA A SINDACO di Venezia, come successo con le Biblioteche, i certificati anagrafici rilasciati dal tabaccaio previo pagamento di commissione, non ci troviamo i SERVIZI SOCIALI (quasi scontato) gestiti da COOPERATIVE SOCIALI. I schei nostri gà da girar! CON IL PRIVATO SARAI PRIVATO DI TUTTO! Ci hanno messo tanto impegno, dalle CALUNNIE ad IMPEDIRE CHE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FUNZIONASSE, PROPRIO PER DISTRUGGERLA e ce l’hanno fatta. Nonostante per ottenenere un esame diagnostico, una visita medica, un’operazione in TEMPI BREVI devi ricorrere alla PRESTAZIONE PRIVATA dentro la STRUTTURA PUBBLICA, qui ci sono ancora VENETI che si girano dall’altra parte o applaudono chi ha distrutto TUTTO, dalla Sanità ai Servizi ai Cittadini, ai Trasporti Pubblici. LUNGA VITA AL RE!

  2. …ma cosa volete che gliene freghi dei disabili!
    Lo sapete a quanto ammontavano le pensioni di invalidità per decenni? A 286,81 euro!
    Gli argomenti forti sono porto , Aeroporto e “cappio ferroviario” (che qualcuno stringerebbe invece volentieri al collo di certi personaggi!), dove girano i miliardi!
    Qualcuno ha per caso parlato della “stretta” sulla concessione delle invalidità e delle relative percentuali?
    O di chi ha avuto 2 tumori, ma ora, nonostante faccia chemioterapia, non é più invalido al 100%, ma al … 98%, tanto per toglierli l’accompagnatoria e altri “benefici”?
    I precari (pure quelli del Comune, alcuni lasciati a casa nonostante l’età avanzata, quindi condannati all’umiliazione e alla disoccupazione!), gli interinali con cui l’Humana (non è che per caso è di Brugnaro…?) fa affari, l’assistenza domiciliare, il minimo vitale “decente”, le riabilitazioni, la sicurezza nelle case di riposo, la casa per chi non può comprarsela, i tempi di percorrenza dei mezzi pubblici, la regolarità delle aziende in merito alla quota d’obbligo di invalidi da assumere, la sicurezza nel lavoro e lo sfruttamento dei dipendenti di cooperative che vincono appalti magari per enti pubblici?
    https://www.lavocedivenezia.it/fincantieri-venezia-appalti-mazzette/
    non sono certo un problema, e non attirano l’attenzione degli elettori “affaristi”, quindi, perchè parlarne?
    “Conta solo i “schèi”!”

    Prof. Fabio Mozzatto
    Venezia.

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