Didier Laloy & Kathy Adam, alla Fenice di Venezia Musica con la M maiuscola

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Didier Laloy & Kathy Adam, alla Fenice di Venezia Musica con la M maiuscola

Si è svolto ieri sera, sabato 4 marzo, il primo dei tre incontri di Musica jazz alla Fenice, presso le Sale Apollinee, che pur facendo da splendida cornice, si sono dimostrate appena sufficienti a contenere il pubblico presente.
Possiamo dire che se il buongiorno si vede dal mattino, la manifestazione è partita con il piede giusto.

La serata è iniziata con un avvincente incontro con il giornalista scrittore Franco Fayenz che negli anni che vanno dal 1969 al 1974 ha ricoperto il ruolo di Direttore artistico alla Fenice. Vera fucina di aneddoti sui mostri sacri che si sono esibiti in quegli anni nel nostro teatro.

Nomi che vanno da Ella Fitzgerald, a Duke Ellington, Miles Davis (con un giovanissimo Keith Jarret al piano elettrico) (sic) al pianista Oscar Peterson, al collerico produttore Norman Granz, le cui sfuriate ha subito lo stesso Fayenz, come da lui stesso fattoci sapere. Si è passati dal famoso ritardo di due ore del concerto del divino Miles, accolto dal pubblico con lancio industriale di rotoli di carta igienica, e fattosi subito perdonare sin dalle prime note, alla fortuna di Oscar Peterson, sentito per caso in un taxi, sintonizzato su una radio locale, dal produttore Granz, all’ipocondria di Duke Ellington terrorizzato dagli spifferi d’aria.

La serata è proseguita con una giovane band, la “Luca Zennaro 5tet” formata da 5 elementi che hanno presentato 3 loro pezzi veramente piacevoli, dando sfoggio di ottima preparazione musicale e giustamente applauditi dal pubblico.

infine e forse si giustifica quella & nel titolo, sono arrivati i due musicisti clou della serata. L’organista Didier Laloy e la violoncellista Kathy Adam. Non certamente Jazz ma musica con M maiuscola questo si. La coppia, travolgente lui, finta compassata lei, sin dalle prime note hanno subito spazzato lo scetticismo relativo alla singolare abbinata strumentale.

In un affiatatissimo interplay tra i due, si sono ricorsi passando dal classico rivisitato, a ballate con accenti medievali intrisi di influssi nordici. Un mix veramente piacevole che ha fatto da splendido finale per la serata.

Daniele Pinzoni

Riproduzione Riservata.

 

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