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Detenuto di S.M.Maggiore va al Civile per una visita: era un tentativo di evasione

Tentata evasione ieri mattina, giovedì, di un detenuto della Casa Circondariale di Venezia Santa Maria Maggiore dall’Ospedale Civile di Venezia. L’uomo era stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Venezia per essere sottoposto ad una visita urgente. Una volta raggiunto il presidio sanitario il detenuto ha messo in atto il suo piano ed ha dato […]

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Detenuto di S.M.Maggiore va al Civile per una visita: era un tentativo di evasione

Tentata evasione ieri mattina, giovedì, di un detenuto della Casa Circondariale di Venezia Santa Maria Maggiore dall’Ospedale Civile di Venezia. L’uomo era stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Venezia per essere sottoposto ad una visita urgente.

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Una volta raggiunto il presidio sanitario il detenuto ha messo in atto il suo piano ed ha dato vita al tentativo di evasione. Improvvisamente ha cercato infatti di divincolarsi dalla scorta sorprendendo le guardie che lo accompagnavano.

Il tentativo è fallito per l’immediato intervento del personale di Polizia Penitenziaria che grazie alla bravura e prontezza d’intervento sono riusciti a scongiurare il piano messo in atto dal detenuto.

Sfortunatamente, durante le fasi della tentata l’evasione, il detenuto ha fatto di tutto per sfuggire alla scorta aggredendo fisicamente gli uomini di sicurezza.

Alla fine, 2 agenti penitenziari rimarranno rimasti feriti con ferite giudicabili rispettivamente in dieci e tre giorni.

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“Ai colleghi della Polizia Penitenziaria di Venezia giunga il nostro plauso e tutta la nostra gratitudine per aver impedito, con il loro coraggio, l’evasione o conseguenze ancora più gravi” conferma Umberto Carrano, Segretario Provinciale di Venezia dell’ Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria U.S.P.P. .

Carrano prosegue: “In questo periodo a Venezia il Personale di Polizia Penitenziaria, in servizio per garantire turni, la sicurezza all’ interno dell’ istituto, piantonamenti, traduzioni e quant’altro, è costretta ad espletare turni di servizio che diverse volte arrivano anche a 12 ore consecutive, con la beffa però che superando il tetto massimo previsto, le ore straordinarie assegnate vengano accantonate e non pagate nell’immediato. Chiediamo all’ Amministrazione Penitenziaria di integrare le unità di Polizia presso la Casa Circondariale al fine di garantire al a chi fa sicurezza i giusti riposi, le ferie e l’adeguato riposo psicofisico.

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  1. Bravi e grazie per il loro impegno. Tutti gli addetti all’ordine e alla sicurezza dovrebbero essere più gratificati e rispettati dallo stesso stato. Molte volte gli stessi agenti vengono derisi e colpevolizzati per aver compiuto il loro dovere.

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