5 x 1000
HomeMestreSi recano alla tomba del padre ma è sparita: defunto esumato senza...

Si recano alla tomba del padre ma è sparita: defunto esumato senza avvisare

Neanche la morte riduce le ingiustizie, neanche la pietà si mostra di fronte a violazioni che indignano chi le subisce. E’ successo a Nadia e Andrea Trentinaglia, in visita al Camposanto di Mestre, per deporre un mazzo di fiori sulla tomba del padre Giorgio, deceduto nel ’91. I figli si avviano fra i sentieri e […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

defunto esumato senza avvisare

Neanche la morte riduce le ingiustizie, neanche la pietà si mostra di fronte a violazioni che indignano chi le subisce.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

E’ successo a Nadia e Andrea Trentinaglia, in visita al Camposanto di Mestre, per deporre un mazzo di fiori sulla tomba del padre Giorgio, deceduto nel ’91.

I figli si avviano fra i sentieri e sgomenti, scoprono che la tomba non c’è più, si guardano intorno sconsolati e cercano di capire cosa possa essere accaduto.

Si rivolgono quindi a Veritas che cura i servizi cimiteriali: vengono così informati dell’ esumazione del corpo del padre, avvenuto lo scorso settembre.

Ahinoi, la sacralità del corpo dei defunti celebrata dal Foscolo ne “I Sepocri”, quando è stata esumata?

5 x 1000

Perché Veritas non ha informato la famiglia dell’esumazione? E’ vero che i sentimenti oggi sono di difficile lettura e contraddittori, ma perché non si considera “anche” che i figli, la famiglia, avrebbero diritto di esser presenti in un momento delicato che appartiene ad una persona cara, un momento “ultimo” da condividere.

Era scritto nella bacheca del cimitero – si è giustificata Veritas – bastava leggere.

Forse c’è qualche sapiente meritevole di lode che va a leggere quel che c’è di scritto nelle bacheche dei cimiteri, ma non sarebbe più ragionevole e rispettoso telefonare o scrivere, dati i mille mezzi di comunicazione oggi usati e abusati?

Una migliore e accurata comunicazione gioverebbe ad una relazione ottimale in una materia che coinvolge la vita e la morte e certo imporrebbe un doveroso tatto.

Andreina Corso

Redazione
Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it - redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE