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sabato 27 Novembre 2021

Dazn, questo nostro misterioso. Sabato non si vedeva: “Deve resettare il televisore”

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la notizia dopo la pubblicità

Sky e le partite di calcio: non mancherà nulla con Dazn
Dazn continua ad essere un “oggetto misterioso”. Il “terzo polo” dei diritti delle partite di calcio che doveva rappresentare un salto in avanti nelle tecnologie sembra barcollare per il momento.

Su Dazn (che sulle pubblicità continua ad essere chiamato “Da Zone”) c’è Sassuolo-Inter alla prima di campionato. Viene reclamizzato un mese di prova gratuito, fantastico: installiamo app su smart TV e ci godiamo lo spettacolo. Immagini fluide e senza interruzioni.

Partite di calcio Venezia-Spezia ore 18 (Serie B) e poi Napoli-Milan alle 20.30 il sabato della settimana seguente. Sorpresa: schermo nero.
La App Dazn non si avvia e lancia un messaggio sullo schermo: “Qualcosa non ha funzionato…”. “Ma no?” diciamo noi. “Riprova”. Riproviamo: schermo nero.

Riproviamo e riproviamo: sempre schermo nero. Vabbe’, ormai sono le 19: Ciao Venezia, proviamo a cercare informazioni in vista della partita della sera.

Dazn offre una pagina di “help” ma nessuna delle opzioni riportate descrive la nostra. Così, vedendo che offrono un’assistenza in tempo reale, proviamo a mandare una mail. Ci arriva subito una risposta, ma è però interlocutoria: “I nostri tecnici le risponderanno entro 72 ore…”. Addio.

Un momento, hanno la chat in tempo reale con l’assistenza, proviamo. Un po’ di attesa e poi un operatore ci chiede di descrivere il difetto. Ancora un po’ di attesa e poi la sentenza: “Bisogna resettare il televisore, poi reinstallare la App…”.

Resettare il televisore? Ma se settimana scorsa abbiamo visto e anche oggi tutto funziona benissimo… il televisore non ha alcun problema.

“Abbia pazienza, resettare il televisore vuol dire riportarlo alle impostazioni di fabbrica e poi rifare tutti gli aggiornamenti… E’ sicuro che non si può provare nient’altro?”.
La chat si blocca e non arriva più nessuna risposta. Congelata. Hai voglia ad aspettare guardando lo schermo.

Intanto si son fatte le 20.30, riproviamo: sempre schermo nero. Ci rassegniamo e guardiamo un film.

Fortunatamente domenica mattina (entro una decina di ore dalla segnalazione, quindi) arriva una loro risposta via mail: “Ci scusiamo per l’inconveniente tecnico che comunque ora abbiamo risolto…”. Infatti accendiamo e il canale sportivo via internet si vede nuovamente. E senza aver toccato la nostra smart TV.

Attendiamo il prossimo turno e per il momento congeliamo ogni giudizio… proprio come ha fatto il loro operatore con la nostra chat.

La segnalazione del nostro lettore offre l’opportunità per affrontare i problemi riscontrati anche al secondo turno di campionato di serie A (e il primo per la Serie B).

Ormai Dazn rappresenta il canale dove gli italiani dovrebbero poter vedere circa metà delle partite di calcio da ormai due settimane, invece le trasmissioni Dazn non sono andate secondo le aspettative per gli utenti della piattaforma di Perform.

Le difficoltà che soprattutto sabato sera sono state evidenziate per la visione di uno dei match più attesi del turno, Napoli-Milan, non hanno contribuito a risollevare l’immagine del nuovo operatore, che si era mosso in anticipo per venire in aiuto agli utenti, anche con messaggi via Twitter, per risolvere i problemi di ricezione e visione in vista di un picco di collegamenti.

Così, dopo le proteste e ironie sui social, si stanno mettendo in piedi iniziative più incisive per ottenere un miglioramento del servizio.

Associazioni di consumatori, da Altroconsumo al Codacons, ad Aidacon consumatori, hanno presentato o presenteranno reclami alle società coinvolte (Perform Group/Dazn e Sky), ma anche con segnalazioni all’Antistrust e all’Agcom.

“Nelle settimane scorse abbiamo assistito al rimpallo da parte degli operatori per giustificare i disservizi. Noi non ci stiamo: i consumatori stanno pagando e non devono fare da tester per le nuove piattaforme”, dichiara Altroconsumo, che chiede di “approfondire la vicenda del mercato dei diritti tv per garantire l’interesse dei consumatori, a fronte della promessa di un’evoluzione tecnologica e una maggiore concorrenza. È inaccettabile che il consumatore sia costretto a pagare di più senza avere in cambio un adeguato servizio”.

C’è anche la richiesta alla Lega calcio di evitare lo spacchettamento e ai club di scongiurare il doppio abbonamento, che ha comportato un esborso economico per i tifosi. Il Codacons ha rivolto un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) “per pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole”.

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