lunedì 17 Gennaio 2022
2.6 C
Venezia

Dal 2022 per venire a Venezia si dovrà prenotare

HomeVenezia e i turistiDal 2022 per venire a Venezia si dovrà prenotare

Venezia e overtourism: nel 2022 Venezia potrebbe essere a numero chiuso con tanto di tornelli.
Dall’estate 2022 per entrare a Venezia servirà prenotare secondo il progetto.
Dopo i rinvii legati anche al Covid, il Comune ha stabilito che il prossimo anno vedrà il battesimo la gestione attiva dei flussi turistici giornalieri.
Il sistema, secondo quanto riportano i giornali locali, sarà quello dei varchi elettronici situati nei punti di accesso della città lagunare e un’applicazione che consentirà di prenotare e, se deciso, di pagare il contributo di accesso.

L’amministrazione sembra essere arrivata a questa decisione sulla base di quanto sta accadendo in questi giorni, con calli letteralmente intasate di visitatori, in molti casi bel lontani dal voler seguire qualunque norma igienica.
Dal pagamento saranno esentati i residenti, i pendolari e una serie di categorie che verranno definite.

I veneti non dovranno pagare ma saranno comunque chiamati a prenotare la visita.
Non è escluso che da settembre i primi tornelli vengano posizionati al Tronchetto per essere ‘testati’ dai dipendenti del Comune e delle società partecipate.
L’ipotesi è che poi vengano posizionati presso la stazione ferroviaria, a Piazzale Roma e al terminal dei lancioni dei turisti.

Vedi anche:

I No Global fanno volare i tornelli a Piazzale Roma

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

redazione centrale
A cura della redazione centrale. Per inviare una segnalazione: [email protected]

7 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Sono d’accordo per i controlli che anzi farei ancora più severi controllando borse e zainetti con i tempi che corrono non si sa mai che non ci sia un matto di lupo solitario e poi confischeremo ogni bevanda all’infuori dell’acqua e ogni vettovaglia per eventuali picnic seduti per terra a queste persone darei un depliant con nome e indirizzo di restorante pizzeria paninoteca osterie trattorie con una stima del prezzo per esempio 5 stelle caro 4 stelle meno caro 3 stelle abrdabile e così via così non ci sarebbero più scuse di non sapere dove andare a mangiare e poi si possono trovare altre cose per migliorare i flussi giornalieri

  2. Il concetto della prenotazione per i giornalieri è giusto, mentre sono sbagliati i tornelli. La città deve rimanere aperta e accessibile con il limite del numero chiuso per chi non pernotta, così come esiste il numero chiuso per chi lo fa, perchè quando non ci sono più letti liberi pernottare è impossibile. Si chi pernotta che chi viene per la giornata “utilizza” la città e quindi deve pagare un’identica imposta di soggiorno. Chi ci abita e chi ci viene per motivi non turistici è esentato dai suoi documenti o a mezzo autocertificazione. Chi entra senza aver prenotato rischia la multa da parte dei checkpoints mobili distribuiti in città. Il turista deve capire che oltre a un certo numero la sua presenza crea danno alla città e ai suoi abitanti, impedendo una vita e una visita corretta. Tutto ciò è ben spiegato nel piano giorgio-fabbi.webnode.it sistematicamente ignorato dalla giunta, dai giornalisti ma sostenuto da associazioni e veneziani qualificati.

  3. Si, certo, bellissimo proclama…
    Ma i proclami sono solo parole e le parole, di solito, si dicono o per tranquillizzare gli animi inquieti e tirare avanti un po’ di tempo, nella speranza che poi tutto passi in cavalleria, oppure si dicono per inquietare i tranquilli, stimolare il dibattito, arrivare al compromesso e rimangiarsi, infine, il proclama iniziale.
    Abbattere il turismo di massa significa abbattere anche gli introiti di coloro che a Venezia vendono melma a peso d’oro, attualmente la maggioranza e come tutte le maggioranze residente in terraferma. Dubito che l’amministrazione comumale abbia il coraggio di scontentare codesta maggioranza.
    Comunque, per il momento, sono solo parole…

    • Esatto Leonardo,
      la penso uguale al 100×100.
      Quando la situazione si fa troppo critica sono bravissimi a buttarci fumo negli occhi

  4. non è un idea che mi piace ,se la gente sporca si dà una multa e a mio avviso io che solitamente sono una turista giornaliera abitando in lombardia pure io contribuisco all’economia della città facendo colazione al bar mangiando al ristorante a pranzo e comprare souvenir non vedo perchè denigrare il turista giornaliero che comunque anche lui spende

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

pubblicità

Dramma sul campo di calcio nel sandonatese: 17enne sviene e non si sveglia più

Christian Bottan, 17 anni, è svenuto sul campo da gioco. Con il passare dei secondi il malore ha assunto una valenza sempre più drammatica.

C’è chi abusa del nome di Venezia per riempirsi le tasche mentre “schiavi” lavorano per loro. Lettere

Passavo per Campo Santo Stefano attirata dalla bella musica classica sparata a tutto volume. Ho scorto un banchetto addobbato con fiori e circondato da uomini in tuxedo e donne in abiti d'atelier. Dapprima pensai fosse una sorta di celebrazione dell'antistante Istituto...

“I veneziani DOC non hanno mai fatto niente: mille sigle, associazioni, solo per blaterare…”. Lettere

In risposta alla lettera: "Limitare il turismo per una ristretta parte di residenti di Venezia? Follia”. Il signor Francesco dimentica che Venezia è il capoluogo ( seppur bistrattato) e, il resto attorno è : centro storico, residenziale, ecc ecc. Spero per i suoi...

Walter Onichini è in carcere, Zaia: “Mattarella conceda la grazia”

Caso Onichini: Zaia chiede la grazia per il macellaio che è in carcere per aver sparato al ladro. "Mi rivolgo al capo dello Stato e chiedo che venga concessa la grazia a Walter Onichini", sono state le parole del presidente della Regione...

Donna morta dopo 4 vaccini, figli: “A noi chiesto niente”, l’ospedale: “C’è il consenso informato”

La signora aveva fatto un ictus a marzo, dopo la prima coppia di vaccini. Ne avrebbe poi ricevuto altri due secondo la denuncia dei figli.

Il Natale che non c’è. Invito ai lettori: scriviamo chi sono i dimenticati

Scusino le lettrici e i lettori se scrivo in prima persona questo monologo diario che mi spunta in testa come un abete senza addobbi e confinato in un bosco che la mente ha voluto conservare. Non mi piacciono le luci, i...

“No al vaccino perché…”. Parla l’infermiere di Rianimazione: “Ecco le mie ragioni”

Troppo spesso si entra nel merito dei giudizi sul perché una percentuale di operatori sanitari rifiuti il vaccino anti-covid (non tutti i vaccini, si badi bene, essi non sono no-vax). Ecco le loro motivazioni espresse da un 'addetto ai lavori'. Gli si deve, quantomeno, l'opportuna libertà di parola, che tutti gli altri dovrebbero quantomeno fronteggiare con disponibilità all'ascolto. Questo significa essere informati.

“Venezia va rispettata, chiediamo ai veneziani il permesso per vederla”. Lettere

"Venezia va rispettata così come i veneziani...". Il senso di chiedere "permesso" segno implicito di rispetto quando si va in casa d'altri

Rapina in villa sul Terraglio pistole in pugno, minacciata bambina

Rapina odiosa a Mogliano, domenica sera. Sono circa le 19 e 30, quando quattro malviventi con passamontagna in faccia, irrompono nella villa sul Terraglio con le pistole in mano. Immobilizzano il proprietario, il petroliere Giancarlo Miotto di 79 anni, la moglie, e non...

19enne di Pianiga trovato morto a Padova. La disperazione della famiglia. Di Andreina Corso

Un ragazzo muore a 19 anni a Padova, all’interno di un capannone abbandonato poco distante dal Parco delle Mura, frequentato da chi si trova a vivere in strada, a cercare riparo e rifugio per la notte che sembra coprire con una...

Venezia si spopola: contatore ormai a 50mila residenti

Lentamente, i veneziani sono costretti a lasciare la loro città. L’agonia silenziosa degli esiliati in terraferma, inesorabile come una malasorte, è registrata fin dal 2008 su iniziativa di Venessia.com, dalla Farmacia Morelli in campo San Bartolomeo che ha posto in vetrina un...

Con l’addio alle Suore Imeldine la mia Salizada San Canciano non esiste più

(Seguito dell'articolo "La Venezia perduta. Le Suore Imeldine e la scuola a San Canciano che non esistono più") L’uscita da scuola. La fine delle lezioni, come l’inizio, era un altro rito. Si correva fuori, in un Campo San Canciano affollato di genitori, cercando con...