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Covid nelle case di riposo, Zaia: «Siamo preoccupati, test a tutti i visitatori»

Il presidente del Veneto Luca Zaia mercoledì mentre aggiorna lo stato della situazione Covid in Veneto si dice preoccupato per i contagi nelle case di riposo della Regione e annuncia la somministrazione di test rapidi, in tutte le 300 Rsa regionali, ai visitatori. Questa campagna parte lunedì, nel frattempo stasera sarà in videoconferenza con il […]

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Il presidente del Veneto Luca Zaia mercoledì mentre aggiorna lo stato della situazione Covid in Veneto si dice preoccupato per i contagi nelle case di riposo della Regione e annuncia la somministrazione di test rapidi, in tutte le 300 Rsa regionali, ai visitatori. Questa campagna parte lunedì, nel frattempo stasera sarà in videoconferenza con il governo per parlare del Dpcm dell’obbligo della mascherina all’aperto e della chiusura dei locali pubblici alle 23.

Sulla copertura di naso e bocca anche all’aperto, Zaia afferma: «in Veneto è prevista già dappertutto al chiuso e all’esterno dove ci sono assembramenti. Il problema è che non si fa. Che fatica c’è a portare la mascherina? È un atto di prevenzione. Se uno passeggia da solo ed è isolato non la porta, ma deve tenerla con sé in caso di bisogno».

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Chiusura dei locali

Rispetto alle chiusure il governatore è critico. «Chiudere prima vuol dire attuare un mini lockdown, ma non posso chiudere i bar alle 23 e lasciare la piazza piena per l’aperitivo davanti al locale. Se ascolto il mondo dei locali notturni e spettacoli viaggianti mi dicono “siamo chiusi e le piazze sono piene con manifestazioni e assembramenti” e hanno ragione. Ad oggi – afferma Zaia – non c’è emergenza sanitaria ospedaliera, perciò non ho i parametri per giustificare la misura».

Per il presidente inoltre, «andrebbe prevista una riduzione dell’isolamento da 14 giorni a una settimana. La chiederemo». Ad oggi ci sono 10.417 isolati in quarantena e 290 ricoverati all’ospedale, il 12%. Sono scese le terapie intensive: 25 in tutta la regione. Si è abbassata l’età del contagio. Il dato per Zaia è che la quasi totalità dei contagiati non ha sintomi: su 4754 positivi ci sono 155 sintomatici. La percentuale dei ricoverati sui positivi al Covid totali è del 6,5%.

Agenzia biomedicale

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«Siamo candidati – annuncia Zaia – e abbiamo dato l’incarico per fare il dossier. Il Veneto è della partita e Padova è centrale come realtà ospedaliera e universitaria unica, per questo si può candidare. Ci lavoriamo da due mesi, cioè da quando c’è la possibilità di candidarsi al livello internazionale e si è creata un’opportunità di entrare in una gara e offrirsi come sede in ambito biomedicale».

Antonella Gasparini

Gioia Pasini
Gioia Pasini
Sono giovane ma con una grande passione e già alcune esperienze importanti. E soprattutto: nessuno mi ferma :) gioia_p@lavocedivenezia.it
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