26.4 C
Venezia
giovedì 29 Luglio 2021

Covid, piccoli aumenti. L’esperto: effetto delle riaperture dopo chiusure di Natale

HomeaggiornamentoCovid, piccoli aumenti. L'esperto: effetto delle riaperture dopo chiusure di Natale

Covid, piccoli aumenti. Pare siano dovuti ai primi effetti delle riaperture. Significativo il dato dei più di 500 morti ancora oggi e l’ Rt sotto 1 ma che sta risalendo da una settimana.
Sono numeri ancora alti dell’epidemia di Covid-19 in Italia (seppur in un quadro interpretato di regressione) che potrebbero essere la spia dei primi effetti delle riaperture del 7 gennaio dopo il lockdown di Natale.
Il segnale più importante è probabilmente l’aumento dell’indice nazionale di contagio Rt, che dopo essere sceso per due settimane sotto 0.85, nell’ultima settimana sta risalendo a 0.9, osserva il fisico Roberto Battiston, dell’Università di Trento.
Un probabile aumento dei casi è indicato poi dalle stime elaborate dallo statistico Livio Fenga.
I dati del ministero della Salute registrano intanto un aumento dei nuovi casi positivi: dopo i numeri bassi del lunedì, che risentono del rallentamento nei test del fine settimana, l’incremento è stato martedì di 10.593.
Sempre molto alto è anche il numero dei decessi, con 541 in più rispetto al giorno precedente.
I casi positivi

sono stati segnalati grazie a 257.034 test, fra tamponi molecolari e antigenici rapidi, contro i 143.116 del giorno prima.
Di conseguenza il tasso di positività è calato dell’1,9%, passando in 24 ore dal 5,98% al 4,1%. Ma da quando i test rapidi vengono conteggiati con i tamponi questo valore ha ormai perso significato nelle analisi degli esperti.
Continuano a diminuire anche i ricoveri nelle unità di terapia intensiva, che in 24 ore sono stati 49 in meno nel saldo tra entrate e uscite.
I nuovi ingressi sono stati 162 e il totale dei ricoverati in terapia intensiva è di 2.372.
In calo anche i ricoverati nei reparti Covid, con 69 unità in meno, per un totale di 21.355 pazienti.
Tra le regioni è la Lombardia ad registrare l’incremento maggiore, con 1.230 nuovi casi in 24 ore.
Seguono Lazio (1.039), Puglia (995), Emilia Romagna (993), Campania (976) e Sicilia (970).
“Sono dati abbastanza stazionari”, osserva Battiston.
L’unico valore che mostra segnali rilevanti è attualmente

l’indice Rt: “A partire dal 7 gennaio, per due settimane l’indice Rt a livello nazionale è sceso da appena sopra 1 a 0,84, mentre negli ultimi giorni sta risalendo verso 0,90”.
In sostanza, prosegue il fisico, “per due settimane abbiamo risentito i benefici del lockdown di Natale, ma in questi ultimi giorni osserviamo qualcosa che è iniziato nella prima metà di gennaio. Da quattro-cinque giorni – prosegue – stiamo osservando una ripresa di Rt”.
“L’indice è ancora sotto 1, ma sta crescendo ed è importante tenerlo d’occhio perché se l’indice Rt risale sopra 1 i casi riprenderanno a salire”.
È un equilibrio delicato, quello attuale, considerando che il numero complessivo dei casi è ancora molto elevato: “Oltre 482.000 infetti registrati è un numero ancora sotto 500.000, ma sono comunque tanti, 10 volte più che in settembre. Ricordiamo che

è questa la causa dei molti morti che registriamo ogni giorno: da mesi oscilliamo fra 10.000 e 20.000 nuovi infetti al giorno, una piccola percentuale di queste persone, dopo alcune settimane, purtroppo muoiono. Questo dovrebbe convincerci ancora di più dell’urgenza di fare abbassare rapidamente il numero di infetti attivi, altrimenti il numero totale di morti è destinato ancora a crescere molto.”
La fine dell’effetto positivo del lockdown di Natale è indicata anche nelle stime elaborate da Fenga e basate su un modello matematico più volte utilizzato dallo studioso nell’analisi dell’andamento della pandemia in Italia.
Basata sui dati ufficiali forniti dalla Protezione civile nell’ultimo mese, fino al 25 gennaio compreso, l’analisi indica che nei prossimi 30 giorni la curva epidemica mostra la tendenza a una crescita che potrebbe portare il numero complessivo dei casi dai 491.630 del 25 gennaio a 545.091, vale a dire 53.461 nuovi casi in più entro il 25 febbraio.
“Si tratta comunque – osserva – di una crescita moderata in quanto la situazione epidemiologica generale risente ancora gli effetti positivi il lockdown di Natale”.

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

altre notizie dall'archivio qui sotto
spot
Advertisements
sponsor

Grazie per aver sfogliato la nostra pagina. La tua considerazione è un'attestazione per il nostro lavoro.
Questo giornale è libero e gratuito per tutti dal 2006.
E' gradito ai lettori perché teniamo le pubblicità in modo meno invasivo possibile anche se questo significa rinunciare a introiti.
Come hai potuto vedere, tutte le righe si leggono perfettamente e non ci sono finestre o video che si aprono contro la tua volontà.
Così come garantiamo la qualità dell'informazione pubblicando solo notizie verificate.
Per tutto questo non chiediamo nulla ma se vuoi sostenerci puoi farlo con il 5x1000. Oppure puoi scorrere le altre news e leggere un'altra notizia in modo da darci un punto in più nelle prossime rilevazioni statistiche. Infine, potresti cliccare il "Mi Piace" sul 'Like Page' di Facebook qui sotto.
Grazie e speriamo che tu possa tornare a trovarci presto, in modo da poterti essere ancora utili con il nostro giornale libero e gratuito.