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sabato 16 Ottobre 2021

Covid-19: le truffe online sono ancora un problema in crescita

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In quest’ultimo anno, a causa del Covid-19, l’utilizzo del Web per fare acquisti online è aumentato in modo esponenziale; infatti, la chiusura dei negozi e le limitazioni imposte agli spostamenti personali hanno fatto sì che le persone ricorressero ai siti di shopping online.
Ma c’è anche un altro motivo per cui sempre più utenti utilizzano Internet: la ricerca di notizie e informazioni relative ai fatti di cronaca ma anche al Covid-19. Così facendo, però, si diventa spesso vittime di truffe online, che proprio in questi ultimi mesi sono notevolmente aumentate.
Esistono diversi tipi di truffe online: la più comune è sicuramente quella che riguarda gli acquisti fatti in rete, e l’obiettivo è lo stesso di chi organizza truffe basate su messaggi WhatsApp o e-mail con allegati pericolosi, ossia avere accesso ai dati bancari o alle credenziali di accesso della persona che si vuole truffare.
Non è sempre facile riconoscere i pericoli che si nascondono dietro siti Web o link ad articoli con titoli accattivanti; ecco quindi delle indicazioni per cercare di evitare di cadere in queste trappole.

Prestare attenzione agli acquisti online
Fare shopping in rete può rappresentare un terreno fertile per le truffe online: per questo motivo è necessario seguire alcune semplici raccomandazioni, come ad esempio utilizzare opzioni di pagamento sicure come PayPal. Inoltre, è sempre preferibile adottare una certa cautela davanti a offerte troppo vantaggione, perché in moltissimi casi potrebbero nascondere una truffa: ad esempio può capitare che, dopo aver inviato il denaro, il venditore sparisca senza spedire l’articolo in questione. Quando si acquista online da un venditore privato o da un sito Web che non si conosce, è preferibile evitare di inviare il denaro prima di ricevere la merce. È anche consigliabile cercare delle recensioni prima di procedere con l’acquisto, per accertarsi che il venditore sia affidabile.
È bene ricordare, inoltre, che al momento non esistono terapie miracolose per il Covid-19 o siti Web che vendano vaccini, per cui si consiglia di diffidare sempre di questi annunci perché non rappresentano altro che truffe.

Verificare prima di fare una donazione all’OMS
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha istituito il Solidarity Response Fund, ossia un fondo per raccogliere donazioni destinate a finanziare il contenimento della pandemia causata dal Covid-19. Alcuni hacker hanno istituito dei falsi fondi per le donazioni, cercando in questo modo di appropriarsi del denaro donato dai cittadini. È consigliabile quindi fare attenzione quando si ricevono e-mail o messaggi WhatsApp contenenti allegati da condividere o estremi per effettuare donazioni: è fondamentale ricordare che l’OMS non invia e-mail chiedendo dati sensibili come le coordinate bancarie. In caso di dubbio, è sempre meglio contattare direttamente l’OMS per verificare l’autenticità della comunicazione.

Phishing
Come già accennato in precedenza, alcuni hacker inviano e-mail fraudolente fingendo che il mittente sia l’OMS, al solo scopo di impossessarsi di dati sensibili come password o estremi bancari. È possibile evitare di cadere in queste truffe ricordando alcune semplici regole: per prima cosa, bisogna verificare che il mittente abbia un indirizzo di posta elettronica come @who.int; qualora l’indirizzo e-mail sia diverso, è consigliabile eliminare direttamente il messaggio senza cliccare su eventuali allegati o link. Nel caso in cui l’indirizzo del mittente sembri quello ufficiale dell’OMS, si consiglia di non avere fretta ad aprire l’e-mail e di verificare l’autenticità della comunicazione sul sito ufficiale prima di condividere eventuali credenziali private.

Utilizzare connessioni Internet sicure
Può sembrare banale, ma spesso quando si è fuori casa, magari in vacanza, per non consumare il traffico fornito dal proprio operatore si utilizza un Wi-Fi pubblico gratuito, ad esempio quello offerto da bar e ristoranti. In questo modo però ci si espone a possibili attacchi da parte di hacker, perché queste connessioni non sempre sono sicure. Per evitare il furto dei propri dati sensibili è quindi consigliabile utilizzare una VPN (Virtual Private Network), che permette di proteggere la propria connessione. Esistono diverse VPN a pagamento ma anche numerose VPN gratis, che però potrebbero non garantire lo stesso livello di sicurezza.
Un altro consiglio che spesso si rivela molto utile è quello di utilizzare un filtro antispam: questo strumento analizza il testo dell’e-mail ricevuta e, nel caso in cui presenti determinate caratteristiche, la classifica come spam e la sposta nell’omonima casella di posta elettronica. Un altro metodo che permette di filtrare le e-mail si basa sulle segnalazioni fatte dagli utenti su messaggi spam precedenti, che consente di tenere sempre aggiornato il filtro antispam.

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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