Coronavirus, 2 nuovi casi nel veneziano. Diversi nuovi focolai in Veneto

ultimo aggiornamento: 20/07/2020 ore 21:21

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Coronavirus: 2 bambine a Jesolo, una badante, 8 bengalesi gli ultimi casi

Il bollettino del coronavirus si apre con la notizia di due nuovi contagi nel Veneziano, che portano il totale a 63. Le persone attualmente in isolamento, altro indice rivelatore dell’andamento della pandemia, sono ora 298.

Il Veneto ha registrato 44 nuovi contagi nelle 24 ore, che portano a 543 il totale dei positivi.
A Padova, dove il giorno prima è stato trovato positivo il gestore di un chiosco di un mercato agroalimentare, è stato trovato un secondo contagiato grazie allo screening specifico.

Il Veneto conta ora 1.722 persone in isolamento domiciliare, 105 in più sul giorno prima. Ma quello che ha spaventato di più nelle ultime ore è l’aumento dell’indice “R con T” (la capacità di una persona di contagiarne altre) salito in Veneto a 1.61, il più alto in Italia, quando la media nazionale di 1,01.

CASE DI RIPOSO
Le case di riposo, che hanno pagato un tributo altissimo all’epidemia, proprio nel momento in cui facevano il tentativo di ritorno alla “normalità” rivedono il fantasma del virus.
La paura arriva oggi soprattutto dagli stranieri che offrono vasta manodopera alle case per anziani. Spesso non sono nemmeno dipendenti diretti della struttura, ma assunti da cooperative che poi forniscono agli ospizi il personale che serve.

A Camposanpiero sono state individuate le tre infermiere camerunensi positive che si erano contagiate verosimilmente avendo partecipato (assieme ad altre 200 persone) ad una celebrazione per un defunto connazionale a Padova. Le tre, non sapendo di essere positive, hanno continuato a lavorare per una decina di giorni nella struttura per anziani come se nulla fosse.
Nella casa per anziani ora risulta contagiata un’operatrice socio-sanitaria e due ospiti della struttura.

Situazione analoga a Treviso. Un focolaio si è verificato in una casa di riposo di Farra di Soligo: nove anziani e tre operatori contagiati. Un decesso di un ospite si è appena verificato all’ospedale di Treviso, mentre la struttura si è nuovamente blindata: niente più visite, niente più nuovi ingressi in accoglimento e tutti isolati all’interno.

Sempre di anziani si parla, ma residenti nel proprio domicilio, per un focolaio a Maser. Una coppia di anziani è stata ricoverata nei giorni scorsi a Treviso in quanto per i disturbi tipici. Testate, sono risultate positive le due badanti che li assistevano.
E’ possibile che siano state proprio loro a diffondere i contagi dato che sono originarie dall’area dei Balcani.

E’ molto probabile anche per l’esito dello screening eseguito sui contatti diretti: il figlio di una delle due badanti è positivo. I tre sono positivi asintomatici, mentre i due anziani sono ricoverati nella divisione di malattie infettive.

Inoltre, ora altri quattro familiari della coppia di anziani sono stati scoperti positivi.

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