Coronavirus Venezia: al Civile confermati malati Covid al piano della Geriatria con ascensori in comune

ultima modifica: 22/10/2020 ore 15:39

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Coronavirus, un decesso al Civile di Venezia, a Jesolo crescono dimessi

Coronavirus Venezia: molti i fronti aperti e la cosa ha inevitabilmente un carico di gravità nelle risorse sanitarie dedicate a contact tracking (tracciamento contatti con un positivo), ai test, ai controlli degli isolamenti fiduciari e alle quarantene.
I casi localizzati a cui si sta prestando la massima attenzione sono diversi.
Il virus si è riaffacciato all’Antica Scuola dei Battuti.


La casa di riposo aveva risolto il problema del focolaio acceso al suo interno, che era arrivato ad una cinquantina di casi ad agosto, ma oggi dichiara un’ulteriore positività che riguarda un’anziana ricoverata.
Un caso di positività è stato scoperto anche al Centro Servizi ma tutti i test compiuti sui suoi contatti hanno dato esito negativo.
Sotto la lente di ingrandimento anche le scuole da dove oggi arrivano novità che riguardano l’istituto Levi Ponti

di Mirano che conferma tutte le negatività dei compagni di classe di un bambino positivo. Nella scuola dell’infanzia di Ca’ Lino a Chioggia sarebbero invece in aumento i casi dopo il contagio di un bambino scoperto domenica. Lo screening completo dei tamponi avrebbe rivelato altri quattro casi tra bimbi e insegnanti.
La scuola rimarrà chiusa e riaprirà al termine della quarantena, conferma il sindaco Alessandro Ferro.


Venezia scopre 4 positività nel corpo dei Vigili. Nessun problema di salute per gli interessati ma la scoperta comporta la quarantena per circa una quarantina di colleghi nella Polizia Locale.
Federica Pellegrini, ennesima protagonista famosa toccata dalla propagazione del virus, ha dichiarato martedì che anche sua mamma pare mostrarne i sintomi.

Per quanto riguarda l’Ospedale Civile di Venezia, dopo la “scoperta” del nostro giornale di una sezione per malati Covid approntata al quinto piano del Padiglione Jona, negli stessi corridoi dei degenti di Geriatria, la Cgil aveva chiesto chiarimenti urgenti al dott. Dal Ben e al dott. Tessarin, rispettivamente direttore generale e direttore sanitario dell’Ulss 3 Serenissima. Ieri la conferma dell’organizzazione sindacale:

“Per l’emergenza sono stati attivati 19 posti letto al Padiglione Jona del quinto piano (che prima erano 5 posti letto OBI) – dichiara la Cgil – . I posti letto sono stati attivati nel corridoio opposto ai posti letto di Geriatria”. “Non ci sono percorso alternativi e gli ascensori sono promiscui” conferma l’organizzazione sindacale.

“Ci segnalano molti contagiati tra gli operatori, sono almeno 20 tra medici, infermieri e OSS”, comunica anche la Cgil.

“Il personale non ha un bagno dedicato e per spogliarsi ha una stanza senza finestre e senza lavandino” conclude.

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