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giovedì 29 Luglio 2021

Coronavirus Venezia, numeri in rialzo. Addio al ‘becher’ di San Vio

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Coronavirus Venezia e provincia: numeri in rialzo. Incredibilmente. Ancora.
Se martedì i nuovi casi in un giorno erano stati 469, mercoledì i nuovi contagi in 24 ore erano stati 557.
Come si spiegano i 728 di oggi (bollettino di giovedì) in un momento in cui la gente è rimasta praticamente chiusa in casa per tutte le feste?
728 nuovi casi di coronavirus in un giorno significano 171 persone in più rispetto al giorno prima. 728 persone che contraggono il virus nel Veneziano in un giorno in un momento di simil-lockdown non può non porre degli interrogativi. Delle due l’una: o il virus ha un comportamento anomalo, o c’è qualcosa che ci sfugge.
Il bollettino continua con la segnalazione di altre 12 vittime, cifra che porta a 1.217 i morti complessivi del Veneziano.
553 le persone ricoverate di cui 58 nei reparti di terapia intensiva.
Nel doloroso tema delle persone conosciute che perdono la vita,

segnalato oggi il decesso del responsabile di Confcondominio.
Mirko Trevisiol, di San Donà, aveva 57 anni. Molto conosciuto e benvoluto, ha contratto la malattia secondo il copione che inizia con qualche linea di febbre che ormai abbiamo imparato dolorosamente a conoscere. I funerali saranno celebrati lunedì, alle 15, in Duomo.
Venezia perde, invece, un altro personaggio molto conosciuto: il macellaio di San Vio.
Massimo Bertapelle, era ricoverato all’Ospedale Civile di Venezia.
Chiamato amichevolmente

Il gigante buono di San Vio”, era ormai in pensione dopo una vita di lavoro.
Era stato avviato al mestiere dal papà e assieme hanno accompagnato 3-4 generazioni di veneziani.
Con lui se ne va un altro piccolo pezzo di Venezia.

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