Coronavirus, salgono ancora contagiati. Veneto regione con maggior aumento

ultimo aggiornamento: 15/08/2020 ore 07:02

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Coronavirus, salgono ancora i contagiati. Anche oggi, vigilia di Ferragosto, sono aumentati rispetto al giorno precedente e si tratta dell’aumento più alto dal 24 giugno scorso.

Secondo i dati del ministero della Salute crescono ancora dunque i contagiati nelle ultime 24 ore: sono 574 rispetto ai 523 di ieri.


Per avere un aumento più alto di nuovi positivi bisogna risalire al 24 giugno, quando furono 577.

In Veneto (127) e Lombardia (97) gli incrementi più consistenti.

Complessivamente sono 252.809 le persone che hanno contratto il Covid.


Sono 3 i decessi, invece, contro i 6 di ieri.

Numeri ‘importanti’, quindi, di oggi nonostante siano in calo i tamponi: 46.723.

Sono 14.249 le persone attualmente positive al Covid, 168 in più di ieri.

In aumento anche i pazienti in isolamento domiciliare (13.422, con una crescita di 182 rispetto a ieri) ed in terapia intensiva (56, uno in più di ieri), mentre calano i ricoverati con sintomi (771, 15 in meno).

Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute, complessivamente, le persone dimesse o guarite dal virus sono 203.326, 403 in più rispetto a ieri. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 46.723 tamponi, 4.465 in meno rispetto al giorno precedente.

VENEZIA
Nella lotta per il contrasto alla diffusione del coronavirus gli scali aeroportuali di Venezia e Verona attivano dei “punto tamponi”, e si tratta dei primi in Italia.

Sono l’Ulss 3 Serenissima e l’Ulss 9 Scaligera, assieme al Gruppo Save, a comunicare che è ora attiva, negli aeroporti Marco Polo di Venezia e Valerio Catullo di Verona, una “postazione tamponi” organizzata dalla Regione Veneto attraverso le Aziende sanitarie.

Le postazioni offrono la possibilità ai viaggiatori di rientro da Croazia, Grecia, Malta o Spagna di effettuare il test appena scesi.

Gli scali di Venezia e Verona sono i primi in Italia ad aver approntato e reso operativi i “punti tampone” per passeggeri in arrivo da aree a rischio.

Questa opportunità si affianca, come previsto dall’ordinanza del Ministero e della Regione, a quella di presentare all’atto dell’imbarco il risultato del tampone negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale. O anche alla possibilità di sottoporsi all’esame nelle 78 ore successive allo sbarco presso la propria Azienda sanitaria di riferimento.

Le persone in attesa dell’esito del tampone sono sottoposte all’isolamento fiduciario nella propria abitazione.

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