Coronavirus, le nuove regole per le scuole. Tutte le ultime notizie

ultimo aggiornamento: 09/02/2020 ore 13:38

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Coronavirus, molti gli aggiornamenti con le ultime notizie. In apertura occorre parlare del governo che raccoglie le perplessità dei cinque governatori di regioni del nord che per primi avevano chiesto la quarantena per i bambini di ogni nazionalità, non solo cinese, che rientrano in Italia dalle zone a rischio.

NUOVE REGOLE PER LA SCUOLA

Nuova circolare per le scuole provocata proprio dalla paura del diffondersi del virus.
La circolare, in sostanza, rimette alle famiglie degli alunni “di ogni nazionalità” che arrivano dalle zone a rischio della Cina, la responsabilità della segnalazione ai presidi, con una “quarantena” volontaria di due settimane in casa, con “assenze giustificate”.

Indicazioni che riaccendono la polemica politica, con i governatori leghisti del Nord e Salvini che gridano vittoria dopo gli scontri dei giorni passati, ma soprattutto con l’Iv di Matteo Renzi che chiede al Governo di “scegliere” e di “non scaricare il peso” del virus cinese sulle famiglie.

Mentre i presidi, vogliono ora da Viale Trastevere “nuove e certe indicazioni”, la nuova circolare del ministero della Salute, che aggiorna quella del primo febbraio, prevede di avviare un monitoraggio con “permanenza volontaria a casa” per la “puntuale verifica della febbre e dei sintomi tipici del nuovo coronavirus 2019-nCoV”.

La richiesta interessa bambini e studenti che nei “14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree della Cina interessate dall’epidemia”. Le assenze da scuola saranno giustificate.

La circolare è ispirata “al principio di massima precauzione”: “Fermo restando il diritto inalienabile di bambini e ragazzi di frequentare liberamente e regolarmente la scuola in assenza di evidenti e conclamate controindicazioni di carattere sanitario, in uno spirito di massima precauzione, il Dipartimento di prevenzione della Asl di riferimento, favorisce una ‘permanenza volontaria fiduciaria’ a casa sino al completamento del periodo di 14 giorni dalla partenza dalla Cina”.

L’INCUBO DELLA NAVE DA CROCIERA

L’immagine del virus cinese aleggia come in un film nell’immaginario collettivo di chi segue l’odissea della nave Diamond Princess. Gli ultimi aggiornamenti parlano di elicotteri militari giapponesi che consegnano medicine e altri beni primari direttamente sul ponte della nave e poi ripartono.

La nave da crociera è bloccata nella baia di Yokohama. A bordo anche passeggeri anziani hanno fatto impennare la richiesta di farmaci contro diabete, colesterolo e problemi cardiaci.

La situazione è gestita dalle Forze di Autodifesa, le forze armate giapponesi, che domani consentiranno alla nave l’attracco.

I nuovi test effettuati a bordo hanno rivelato tre nuovi casi di contagio del virus di Wuhan: due persone di nazionalità americana e una ragazza cinese.

Tutti sono stati trasportati a terra e condotti in ospedali della prefettura di Kanagawa. Gli altri sono rimasti confinati a bordo.

35 italiani, di cui 25 membri dell’equipaggio, incluso il comandante Gennaro Arma, affermano di stare “tutti bene”, e rappresentano una piccola parte delle quasi 3.700 persone chiuse a bordo per la quarantena.

Il Giappone ha messo a disposizione 16 dottori e 12 operatori di vario genere, considerato che la quarantena finirà solo il 19 febbraio.

Sui social in molti hanno cominciato a dare sfogo alla rabbia o a mostrare le più disparate attività per “calmare le tensioni”, tra foto di corridoi e spazi comuni spettrali.

Una coppia americana, in un video, ha chiesto di lasciare la nave definita “non più sicura”. Con l’alta concentrazione di persone, resta una grande incognita la separazione delle aree a rischio da quelle sicure: così Philip e Gay Courter, rinchiusi nella loro cabina, chiedono alle autorità nipponiche (“stiamo bene”) di lasciarli andare, appellandosi anche agli Usa perché prendano il controllo della situazione.

Numerosi gli account su Twitter che danno conto delle attività svolte tra canti, balli ed esercizi di Tai chi, oppure semplicemente giochi di gruppo.

L’ALTRA NAVE CHE VAGA SENZA META

Se la Diamond Princess è ferma a Yokohama, un’altra nave da crociera, la Westerdam, è ancora alla disperata ricerca di un porto di approdo dopo i rifiuti di diverse destinazioni, Giappone incluso, per il timore di contagio del coronavirus.

La nave, della Holland America Line, ha spiegato che sta attualmente navigando a sudovest verso le coste di Taiwan”, per cercare un possibile porto.

La Westerdam è partita da Hong Kong il primo febbraio con a bordo più di 2.200 persone, tra passeggeri e personale di bordo.

Taiwan ha negato i suoi porti temendo l’infezione, mentre le autorità nipponiche hanno blindato la prefettura di Okinawa.

A nulla è valso il comunicato di Holland America Line: “La nave non è in quarantena” e “non c’è ragione per temere il coronavirus”.

CORONAVIRUS, I SINTOMI

Finalmente si delinea un quadro un po’ più preciso dei sintomi del virus cinese. La novità è senz’altro costituita dalla congiuntivite di cui nessuno aveva parlato finora.

Febbre e difficoltà respiratorie (nei casi più gravi) ma ora anche la congiuntivite sono i sintomi ritenuti più comuni dell’infezione da coronavirus 2019-nCoV, mentre sintomi tipici delle malattie respiratorie, come raffreddore e tosse possono anche comparire in un secondo momento.

Questo quanto emerge dalla prima pubblicazione che descrive in modo sistematico il modo in cui si manifesta l’infezione, pubblicata sul Journal of the American Medical Association (Jama).

La ricerca è stata coordinata dall’Università di Wuhan, la città nella quale sono emersi i primi casi di infezione, ed è stata condotta su 138 pazienti ricoverati nell’ospedale Zhongnan.

“È il primo studio comprensivo che descrive in dettaglio i sintomi”, ha commentato Andrea Crisanti, ordinario di Malattie infettive dell’Università di Padova.

“La congiuntivite e l’arrossamento degli occhi è una manifestazione collaterale, ma abbastanza comune”, ha detto ancora l’esperto riferendosi ai sintomi dell’infezione da coronavirus 2019-nCoV, che viene indicata con la sigla Ncip, acronimo che sta per polmonite da infezione da nuovo coronavirus.

La ricerca pubblicata su Jama indica che la febbre è il sintomo più comune, rilevato in 136 dei 138 pazienti analizzati, pari al 98,6%); il senso di affaticamento è stato rilevato in 96 pazienti (69,6%). Meno frequente la tosse secca, presente in 82 pazienti (59,4%), seguita da dolori muscolari (48 pazienti, pari al 34,8%) e affanno (43 pazienti, pari al 31,2%).

Molto meno frequenti sono invece mal di testa, capogiro, dolori addominali, diarrea, nausea e vomito.

“I dati suggeriscono che è avvenuta una rapida trasmissione dell’infezione da uomo a uomo”, osservano gli autori della ricerca, dalla quale emerge che il tasso di trasmissione è pari a 2,2, vale a dire che ogni persona con l’infezione da coronavirus può contagiarne altre due.

I sintomi possono diventare letali per una minoranza di persone contagiate, ritenendo fino ad oggi a rischio chi è più avanti con l’età.
Ma questo tipo di certezza sembra scontrarsi con il decesso del medico di Wuhan morto per il virus che di anni ne aveva solo 34.

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