Coronavirus nel veneziano, altri sei decessi

ultimo aggiornamento: 13/05/2020 ore 21:54

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Coronavirus nel veneziano, altri sei decessi

Coronavirus nel veneziano in via di miglioramento con numeri, però, ancora in chiaroscuro. Mentre continua a migliorare la situazione degli ospedali, ad esempio, e quella delle persone in isolamento, tornano a salire i decessi. Giustificazione ‘istantanea-banale’: si tratta di persone ricoverate 15-20 giorni fa o più.
Ma dopo una segregazione collettiva di quasi tre mesi ci si aspetterebbe di vedere scendere, e magari azzerare, anche i decessi.

Altri sei morti da segnalare anche oggi (sette se includiamo un veneziano di adozione), tutti ‘ospedalizzati’. Due decessi si sono verificati all’ospedale di Dolo, due in quello di Jesolo, uno a Noale e uno in Villa Salus.

Il direttore dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, ieri ha spiegato che sui 425 positivi attuali, 278 sono proprio di appartenenza dell’Usl 3 veneziana.

Lungodegenza dell’ospedale di Noale continua ad essere una situazione delicata. Aumentano i positivi tra pazienti e operatori (con un medico ricoverato) mentre ieri si è registrato il quarto decesso.

Il caso di Noale spiega bene quanto può essere infido questo virus. L’ospedale ha “riaperto al pubblico”, nonostante le perplessità (ampiamente espresse dall’area sindacale con la Cgil), quando già una decina di giorni fa presentava un piccolo ‘cluster’ di 4-5 contagi.
Oggi si contano un’ottantina di casi distribuiti tra operatori e pazienti. Ieri cinque i positivi in più e un medico è sempre ricoverato.

 
 
I NUMERI DEL VENEZIANO

Casi positivi totali dall’inizio della pandemia a Venezia e provincia: 2615
Casi positivi totali dall’inizio della pandemia a Venezia e provincia in più o in meno rispetto al giorno precedente: +11

Casi attualmente positivi a Venezia e provincia: 425
Casi attualmente positivi a Venezia e provincia in più o in meno rispetto al giorno precedente: -15

Deceduti totali a Venezia e provincia: 262
Deceduti totali a Venezia e provincia in più o in meno rispetto al giorno precedente: +6

Guariti totali (negativizzati virologici*) a Venezia e provincia: 1934
Guariti totali a Venezia e provincia in più o in meno rispetto al giorno precedente: +20

Casi attuali in isolamento domiciliare a Venezia e provincia: 618
Casi attuali in isolamento domiciliare a Venezia e provincia in più o in meno rispetto al giorno precedente: -109

 
 
DECEDUTI NEL VENEZIANO

Luisa Pirocco, 84 anni, di Mestre, è deceduta all’ospedale Villa Salus.

Ercisio Rodighiero, 88 anni, di Jesolo, è deceduto all’ospedale di Jesolo.

L’ospedale di Dolo ha registrato due nuovi decessi di cui non sono state rese note le generalità.

Un ulteriore decesso è stato registrato all’ospedale di Jesolo ma di questo non sono state rese note le generalità.

Un decesso si è registrato all’ospedale di Noale ma di questo non sono state rese note le generalità.

Fra’ Luciano Pastorello, 76 anni, è morto a Rovigo. Frate Cappuccino, era stato parroco del Redentore. Era ricoverato dal 21 marzo. (non sommato al totale)

 
 
RICOVERI NEL VENEZIANO

Ospedale dell’Angelo di Mestre
Ricoverati in reparti non intensivi: 1
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 42
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 78
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale Civile di Venezia
Ricoverati in reparti non intensivi: 0
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 15
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 27
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale di Mirano
Ricoverati in reparti non intensivi: 0
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 9
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 9
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale di Dolo
Ricoverati in reparti non intensivi: 56
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: -1
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 4
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 98
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: +2
Dimessi: 119
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +5

Ospedale Villa Salus Mestre
Ricoverati in reparti non intensivi: 20
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +1
Deceduti: 12
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: +1
Dimessi: 99
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +2

Ospedale di Jesolo
Ricoverati in reparti non intensivi: 8
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: -4
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 2
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 28
Deceduti in più rispetto al giorno precedente: +1
Dimessi: 91
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +7

(*) Secondo la definizione dell’epidemiologo Pierluigi Lopalco, docente di Igiene all’università di Pisa, è ipotizzato che il Sars-Cov2 si comporti come gli altri virus e dunque un soggetto che sia stato infettato rimanga, una volta guarito, in qualche modo protetto sviluppando una forma di immunità. Sui tempi di durata dell’immunizzazione, al momento, non vi è certezza scientifica. Il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano, ha spiegato che alcune patologie infettive danno immunità a vita, altre, come la Sars, hanno una copertura di circa un anno.
(**) Dal 17 aprile la Regione del Veneto comunica un solo aggiornamento quotidiano anziché due come in precedenza. Dal 28 aprile i bollettini tornano ad essere due, uno delle 8 del mattino e uno delle 17. Ciò potrebbe causare modeste discrepanze a causa del confronto con altre notizie più o meno aggiornate.
Dall’8 maggio il report di Azienda Zero modifica la sua conformazione. Al fine di non generare confusione nei lettori si preferisce sospendere da questa data la voce dei ‘negativizzati ricoverati’.
Dalla stessa data alcuni flussi risultano ‘riconteggiati’ quindi non più coerenti con lo storico precedente. In questa sede si preferisce mantenere i totali con logica autonoma, integrandoli con i dati singoli ufficiali che vengono forniti quotidianamente.
Dai primi di maggio è stato notato il crollo statistico delle persone ricoverate, ciò è avvenuto per un cambio del conteggio deciso dall’Autorità Sanitaria. Da quella data, infatti, vengono sommate solo le ‘attualmente positive’. Se una persona ricoverata con il virus, ad esempio, oggi viene trasferita in rianimazione per difficoltà respiratorie ma nel frattempo il suo tampone è tornato negativo non figurerà nei conteggi dei ricoverati.

(***) Il bollettino di riferimento è di martedì 12 maggio ore 17.

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