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sabato 23 Ottobre 2021

Coronavirus, “Mascherine all’aperto necessarie” per “Tutta la Città Insieme”

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Coronavirus, mascherine all'aperto in diverse regioni. Previsione pessima per ottobre senza correzioni

Coronavirus, “Mascherine all’aperto necessarie” secondo “Tutta la Città Insieme” che ha diffuso oggi un comunicato stampa in tal senso.

“Necessari provvedimenti anti covid come la mascherina all’aperto”.

“In materia di covid, da presidente della municipalità, ho più volte dovuto ricordare al sindaco la sua funzione di responsabile della salute dei propri cittadini. Ogni volta, con ritardo, è intervenuto”.

“Oggi il crescere costante e preoccupante del numero dei contagi necessita di provvedimenti che città come Bologna hanno adottato. L’uso della mascherina all’aperto, ad esempio”.

“A Mestre, come a Venezia le occasioni per non poter garantire la distanza di sicurezza sono frequentissime. A Venezia le strette calli e il numero, seppur ad oggi contenuto, di visitatori, porta ad una costante situazione di pericolo”.

“Prima di arrivare a dover ricadere in una nuova traumatica chiusura di tutte le attività, prima di vivere un nuovo lokdown, invitiamo il sindaco a disporre le necessarie misure di prevenzione”.

“Garantiranno da un lato maggiormente la cittadinanza, dall’altro permetteranno agli esercizi commerciali e a tutte le attività economiche di evitare una nuova pesantissima chiusura”.

Giovanni Andrea Martini
Lista civica “Tutta la Città insieme!”

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Iniziativa VERGOGNOSA che vorrebbe calpestare anche quel minimo di libertà che ci è rimasto… SENZA CHE CI SIANO PRATICAMENTE MALATI, ma solo portatori sani…

  2. Posso anche concordare, ma prima di tutto non dovrebbe esserci l’affollamento dei mezzi pubblici, bus o vaporetti che siano, mettendone a disposizione molti di più (magari tirando fuori, il Comune, i “soldini” che ha incassato per anni coi biglietti turistici Actv…), ma ciò per qualcuno sembra impossibile…
    Oltretutto l’affollamento c’è già negli imbarcaderi e non si sa bene chi debba controllare.
    Inoltre, non si capisce perché i treni “di lusso” (Frecce, Italo ecc.) hanno limitazione al 50 %, mentre i regionali, destinati ai “poveri inferiori” (dove si accalcano pendolari, studenti e chi più, con rischio ben maggiore di infettarsi) non hanno la stessa limitazione!
    Per il resto, le calli sono purtroppo ancora invase più da turisti che da residenti, per cui prima si rendano obbligatorie a loro le mascherine per strada e si impediscano gli ingressi dai paesi infettati.
    Non vorremmo ancora una volta soccombere per il turismo, farci infettare da esso e pure non poter respirare liberamente in pace nella nostra città, dove per i residenti lo spazio di sicurezza sarebbe più che sufficiente…
    Già i turisti non ci lasciano “respirare” per quanti sono, ci manca solo che dobbiamo mettere noi e i nostri figli le mascherine per colpa loro!
    Giattanto, ormai tutti hanno capito che la “manna” turistica è finita e chiudono o vendono (vedere Venini a San Marco), quindi non è proprio il caso di riempirci solo di pendolari giornalieri e dover poi mettere noi la mascherina!Ne facciamo volentieri a meno.
    Venezia sia libera, da folle di turisti e, finché possibile, da mascherine.

    Prof. Fabio Mozzatto
    Venezia

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