Coronavirus, il mistero: famiglia di Taiwan positiva al virus ha soggiornato a Venezia?

ultimo aggiornamento: 10/02/2020 ore 19:07

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Sul virus cinese c’è grande attenzione e a volte le notizie si rincorrono creando confusione in chi legge.

“Sul territorio nazionale “non abbiamo casi acquisiti”. E questo fa ‘ben sperare’ “. Sono le parole degli operatori che stanno gestendo l’emergenza coronavirus sul caso della famiglia di Taiwan di quattro persone, arrivata in Italia da Hong Kong il 22 gennaio per ripartire il 31.

Tornati a casa il primo febbraio, padre madre e uno dei due figli sono risultati positivi al coronavirus.

Grazie alla ricostruzione fatta finora, le tappe del loro viaggio sono state tutte individuate in base alle procedure che si adottano per questi casi con il tracciamento di tutti ‘i contatti stretti e continuativi’.

“Siamo abbastanza tranquilli perché sta per scadere il periodo dei 14 giorni da quando sono passati per la Toscana e per il Lazio”, precisa il ministero della Salute, come scrive l’ANSA.

In particolare riguardo al tracciamento degli spostamenti, per contatti stretti e continuativi si intende, per l’aereo, i due passeggeri accanto da entrambi i lati e due file avanti e due indietro.

Individuati anche i posti dove la coppia di Taiwan con i figli ha viaggiato in treno per spostarsi in Italia e tracciati anche tutti gli spostamenti effettuati e le strutture che hanno frequentato e dove hanno alloggiato.

“Noi non abbiamo casi acquisiti sul territorio nazionale. I tempi della coppia di Taiwan ci fanno ben sperare ma i controlli verranno ugualmente effettuati”, ha detto il direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani, Giuseppe Ippolito.

Secondo la ricostruzione del tracciamento, le ultime tappe sono state in Toscana, a Firenze Siena e Pisa, e a Roma. La famiglia, rende noto la regione Toscana, ha soggiornato sul territorio regionale per quattro giorni, dal 26 al 29 gennaio.

Quindi situazione tranquilla? Non proprio. Il quotidiano locale Il Gazzettino scrive di una famiglia di Taiwan scoperta positiva al virus una volta rientrata in patria che aveva soggiornato a Venezia.

Essendo difficile la scoperta di due distinte famiglie di Taiwan che risultino positive al coronavirus al rientro, dopo una vacanza in Italia fatta a fine gennaio, viene da pensare che si tratti dello stesso nucleo familiare. Ma allora il soggiorno di Venezia è sfuggito al tracciamento con cui sono stati ricostruiti gli spostamenti dei cittadini di Taiwan o sono stati presi in considerazione solo gli ultimi giorni di permanenza sul territorio e non i precedenti? I bollettini ufficiali parlano di situazione sotto controllo in Toscana e Lazio.

“La coppia di cittadini di Taiwan – scrive il quotidiano – alla fine dello scorso mese di gennaio era in vacanza in laguna e non sapeva di essere stata contagiata. La malattia è stata diagnosticata una volta che la coppia è tornata a casa: marito e moglie positivi al 2019-nCov. Così sono stati ricoverati e le autorità sanitarie del loro paese hanno dovuto ricostruire tutte le tappe del tour in Italia. Confermando: erano stati anche a Venezia. Per due notti”.

La notizia della positività al virus cinese è ufficiale, è arrivata da Taipei, capitale di Taiwan. La famiglia faceva parte di una comitiva di taiwanesi in vacanza in Italia dal 23 al 31 gennaio. Marito, moglie e i due figli avrebbero proprio soggiornato a Venezia. Pare in un hotel del centro storico dove la comitiva ha alloggiato le notti del 24 e del 25 gennaio.

Sarebbero iniziati così i controlli da parte della Asl sul personale che è entrata in contatto con i turisti. Le verifiche tese ad accertare se qualcuno, ad oggi, abbia manifestato i consueti sintomi.

Il gruppo di Taiwan sarebbe arrivato venerdì 24 gennaio a Venezia provenendo da Milano in treno.

Senza creare allarmismi, è arrivato il momento in cui devono venire diffuse notizie chiare e certe per non alimentare frammenti imprecisi di informazione che si propagano incontrollati. In una situazione come questa i bollettini della Ulss 3 Serenissima che ripetono “La nostra rete in costante allerta perché la cittadinanza sia pienamente garantita” risultano essere parole vuote prive di consistenza per le persone.

(aggiornamento del presente articolo qui: “Coronavirus, confermato: coppia Taiwan positiva è stata a Venezia. Nessun pericolo, però”)

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