Coronavirus, arrivato l’Avigan. In Veneto 23 morti, aumentano i guariti. I dati di oggi (18 aprile)

ultimo aggiornamento: 18/04/2020 ore 18:11

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Coronavirus: Zaia, lockdown per noi non esiste più
Coronavirus, l’Avigan è arrivato in Veneto, parte la sperimentazione a Verona e Padova.
Lo ha annunciato questa mattina il governatore della Regione Veneto Luca Zaia nel corso del consueto punto stampa dalla sede della protezione civile di Marghera.
Zaia ha aperto, come ogni giorno da quando è scoppiata l’emergenza sanitaria, con l’elenco dei ricoveri, contagi e decessi da coronavirus nelle ultime 24 ore.

In Veneto ci sono 12.723 persone in isolamento, 766 in meno rispetto al bollettino di ieri mattina.
Contagi: 15.692 persone sono risultate positive al coronavirus, ve ne sono 318 in più rispetto a ieri.

Numeri sul quale Zaia ha precisato: “Questo dato va guardato in proporzione al numero dei tamponi svolti: in Veneto ne sono stati fatti 247.329”. Quindi, su quasi 250mila tamponi eseguiti i positivi al virus, confermati, oggi sono 15.692.


Negli ospedali del Veneto sono ricoverati 1.477 pazienti, e sono calati di 79 unità rispetto a ieri mattina. Zaia oggi ha anche dato il numero dei ricoveri no covid in Veneto, ricoverati per motivi diversi dal coronavirus: 9.532.

Le persone ricoverate in terapia intensiva per coronavirus sono 190, 7 in meno rispetto a ieri. Mentre i pazienti ricoverati per motivi diversi dal virus in terapia intensiva sono 196, più di quelli covid. Secondo il governatore questo superamento era un “miraggio” fino a pochi giorni fa.

I dimessi per covid-19 in Veneto sono 2051.


I morti a causa del covid sono 900, ci sono purtroppo 23 morti in più rispetto a ieri mattina. I nuovi nati nelle ultime 24 ore sono 92.

Zaia ancora una volta ha raccomandato cautela, perché l’emergenza non è finita ma si è entrati nella “fase 2”, senza dimenticare che in autunno o il prossimo anno potrebbe arrivare una nuova ondata di contagi, pur con l’esperienza organizzativa maturata quest’anno. La partita, per il governatore, si gioca su vari fronti ed è fondamentale importante “avere una macchina da guerra sul fronte dei tamponi”.

ARRIVATO L’AVIGAN IN VENETO
L’Avigan è arrivato in Veneto, via alla sperimentazione contro il coronavirus.
“Avigan è arrivato – ha detto Zaia – il protocollo c’è. Adesso si parte: il farmaco è stato dato a Verona e Padova, le due realtà che lo sperimenteranno. Non vuol dire che risolverà i problemi, ma lo sperimenteremo”. Il farmaco prodotto dalla Fujifilm che potrebbe essere utilizzato nella battaglia al covid-19 sarà sperimentato nelle università di Verona e Padova e poi dovrebbe essere preso in carico anche all’ospedale Sacco di Milano.

Il governatore ha poi parlato della ripartenza, sottolineando come si potrebbe già da oggi mettere in moto la macchina delle riaperture e della produzione, a fronte di un progetto ragionato, razionale e prudente che metta in campo tutte le misure di sicurezza necessarie. “La nostra posizione – ha detto Zaia – è che il 4 maggio si possa riaprire con tutte le regole e le misure di sicurezza. Un razionale, prudente, ragionato progetto di riapertura da ora fino al 4 maggio per scaldare i motori e andare a regime”.

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