Coppia marocchina litiga nel centro accoglienza: non vogliono più tenere i figli

I due non volevano più tenere i figli. Il padre si è addirittura seduto sopra uno di loro. La madre, alla fine, è stata ricoverata perché intossicata da sostanze alcoliche e stupefacenti. La famigliola è ospite della struttura di accoglienza per extracomunitari in quanto richiedenti asilo politico

ultimo aggiornamento: 29/01/2017 ore 09:23

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Coppia marocchina litiga furiosamente in preda ai fumi dell’alcol e di altre sostanze stupefacenti nel centro di accoglienza e il loro primogenito va a chiedere aiuto. Ma il problema è che la coppia non vuole più tenere i figli che, infatti, vengono allontanati.
Ubriachi litigavano così animosamente da mettere a repentaglio i due bambini che avevano con loro. Nella struttura di accoglienza per extracomunitari sono così dovuti intervenire gli agenti del Commissariato di Polizia Vasto Arenaccia di Napoli.

Protagonista una coppia di fatto di nazionalità marocchina. I poliziotti hanno accertato che la coppia aveva avuto lo scorso novembre un figlio ed, inoltre, la donna era già madre di un altro bambino di 5 anni. Era stato proprio il bambino a rivolgersi ai volontari presenti nella struttura per chiedere aiuto visto che i due genitori continuavano a litigare; inoltre il padre del neonato, in preda ai fumi dell’alcool, ci si era seduto sopra.

Entrambi gli adulti non volevano più occuparsi dei bambini e chiedevano che venissero affidati ad altri. I poliziotti, accertate le buone condizioni dei piccoli grazie all’intervento del 118, hanno contattato il pm presso il Tribunale per i Minorenni che ne ha disposto l’affido ai servizi sociali del Comune.

L’assistente sociale, accompagnata dalla Protezione Civile, ha quindi condotto i due bimbi in una idonea struttura in Campania.

La donna, una cittadina marocchina di 26 anni, è stata condotta in ospedale perché intossicata da sostanze alcoliche e stupefacenti. L’uomo, 29 anni, ha diversi precedenti di polizia.

Entrambi sono ospiti presso la struttura in quanto richiedenti asilo politico.

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