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Controllori in vaporetto durante le verifiche dei biglietti trovano un turista non in regola: al momento di scrivere la sanzione scatta la furia.
Venezia, turista australiano aggredisce due verificatori Actv: mandati entrambi in ospedale. E’ purtroppo un nuovo episodio di violenza quello avvenuto sui mezzi pubblici veneziani. Nella mattinata di ieri, venerdì 29 agosto 2025, a bordo della linea 2 in arrivo da Giudecca e diretta a San Zaccaria, un turista australiano ha aggredito due verificatori Actv durante un controllo dei titoli di viaggio. L’uomo viaggiava con il figlio minorenne e presentava un biglietto regolarmente acquistato, ma non convalidato. Alla richiesta di documenti per la compilazione del verbale di multa, ha reagito con violenza.
Secondo la ricostruzione, il turista ha strappato dalle mani di un verificatore il palmare di servizio, lo ha scagliato a terra danneggiandolo e ha afferrato il controllore per il busto, tentando una manovra di stretta. Il collega intervenuto in aiuto è stato colpito con una spinta e offeso verbalmente. Nel frattempo, il battello era giunto all’approdo di San Zaccaria, dove l’uomo è sceso rapidamente tentando di allontanarsi verso piazza San Marco.
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Scopri come fare
Il caposquadra ha immediatamente allertato la polizia locale, che ha intercettato il turista poco dopo. L’uomo è stato identificato e denunciato. I due verificatori sono stati trasferiti al pronto soccorso: uno ha riportato contusioni e una costola incrinata, l’altro è stato trattenuto in osservazione per alcune ore.
L’aggressione non è un episodio isolato. In particolare durante i periodi di maggiore afflusso turistico, il personale Actv denuncia un incremento di tensioni e di comportamenti aggressivi da parte dei passeggeri. Negli ultimi mesi si sono verificati numerosi casi di minacce e insulti, oltre a episodi di violenza fisica, sia a bordo dei vaporetti che sui mezzi di terraferma.
I sindacati da tempo sollecitano un intervento normativo. In più occasioni hanno chiesto che i verificatori vengano equiparati a pubblici ufficiali, in modo che le aggressioni possano essere perseguite d’ufficio e sanzionate con pene più severe, fino a cinque anni di reclusione secondo il decreto sicurezza. La Cisl, in particolare, ha ribadito la necessità di un adeguamento della legge regionale sul trasporto pubblico, oppure di un’estensione al personale viaggiante delle tutele già previste per gli operatori sanitari.
Anche l’azienda Avm ha confermato la volontà di costituirsi parte civile a sostegno dei propri dipendenti, sottolineando come sia inaccettabile che il personale venga aggredito mentre svolge il proprio lavoro. L’assessore comunale ai Trasporti Michele Zuin ha ricordato l’impegno dell’amministrazione nel rafforzare la sicurezza, anche attraverso il protocollo siglato in Prefettura che prevede l’installazione di telecamere a bordo dei mezzi e sugli approdi, oltre all’introduzione delle bodycam per i controllori.
Dalle organizzazioni sindacali arriva inoltre la richiesta di potenziare il servizio di verifica, soprattutto nei mesi estivi, per evitare che pochi operatori si trovino a gestire da soli situazioni potenzialmente rischiose. Alcuni rappresentanti hanno sottolineato come molti turisti non conoscano le regole di convalida del biglietto, ma questo non può giustificare aggressioni o comportamenti violenti.
L’episodio di ieri conferma dunque una criticità ormai strutturale: il trasporto pubblico veneziano, sottoposto a forte pressione dal turismo di massa, continua a essere teatro di tensioni che mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori.
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Purtroppo molti turisti non capiscono molto cosa sia inteso quando leggono i cartelli actv scritti sia in italiano, ma soprattutto in inglese su come validare un titolo di viaggio. In italiano scrivono TAPPA, mentre in inglese scrivono TAP IN e TAP OUT.
Un po’ come dire in Inghilterra che giocate a basket o volley.
E cmq concordo con ľ altro lettore che se uno ha il titolo di viaggio ci vorrebbe un po’ di buon senso.
Solidarietà ai controllori aggrediti sul vaporetto Actv. Le mani non si alzano mai, punto. Chi lavora per garantire il servizio pubblico merita rispetto e protezione.
Detto questo, serve anche buon senso. Il turista aveva il biglietto, magari non parlava italiano e non sapeva che andava convalidato. Serve davvero arrivare al verbale in questi casi? Non sarebbe più utile spiegare, aiutare, evitare lo scontro?
E poi diciamolo: quando ci sono tossici o gente che crea problemi veri, spesso non si vede nessuno. Ma con il turista spaesato si fa il verbale?
Bodycam per tutti, così vediamo chi si comporta come. La trasparenza tutela sia i lavoratori che i cittadini.
Il trasporto pubblico veneziano è sotto pressione. Serve più empatia, più sicurezza, e meno rigidità.
è vero ho visto controllori che evitavano di chiedere il biglietto a ragazzi del bangaldesh e mettevano multe a qualche povero giovane italiano che era appena entrato e doveva obliterare il biglietto. mi sono messa dimezzo e mihanno detto non possiamo fermare tutti. questa è la giustizia