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Venezia si prepara a riproporre il contributo d’accesso per i turisti giornalieri con l’aria cher si profuma di primavera. Dopo l’esperimento del 2024, il provvedimento, che aveva riscosso un interesse, approvazioni e qualche critica, viene esteso per il 2025, con importanti modifiche. Le giornate in cui sarà attivo il ticket passeranno da 29 a 54, segnando un incremento significativo al concetto che si tratta di un provvedimento sempre più necessario.
Il contributo si applicherà a coloro che visitano la città senza pernottare, perché gli altri già pagano la tassa di soggiorno nella struttura.
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Scopri come fare
L’accesso sarà regolato da una finestra oraria, dalle 8:30 alle 16:00, e il costo varierà in base al momento della prenotazione.
Chi deciderà di acquistare il ticket sulla piattaforma online con almeno quattro giorni di anticipo pagherà una tariffa di 5 euro. Invece, per coloro che prenoteranno a meno di tre giorni dalla visita, la tariffa salirà a 10 euro.
La Giunta comunale, durante l’ultima seduta, ha approvato il regolamento che disciplina il nuovo contributo, su proposta dell’assessore al Bilancio Michele Zuin, in collaborazione con l’assessore al Turismo Simone Venturini. Questo provvedimento, che riguarda non solo il centro storico di Venezia ma anche le isole della laguna, è stato introdotto per la prima volta con la legge di Bilancio del 2019, aggiornata nel 2021, e si inserisce in un contesto di gestione dei flussi turistici.
La nuova sperimentazione avrà una durata complessiva di 54 giorni, distribuiti tra aprile, maggio, giugno e luglio.
La prima finestra di applicazione sarà dal 18 aprile al 4 maggio, seguita da un secondo blocco a maggio e a partire dal 1° giugno.
L’introduzione del contributo d’accesso è parte di un più ampio programma volto a ridurre il turismo giornaliero in alcuni periodi dell’anno, cercando di conciliare le esigenze economiche con la necessità di proteggere il patrimonio unico di Venezia.
Nei prossimi giorni verrà attivato il portale per procedere alla prenotazione e al pagamento del Contributo di accesso: (al link https://cda.ve.it/it/).
Inoltre, per semplificare la registrazione si è introdotto l’accesso al portale mediante Spid, Cie e Cns. Le categorie che dovranno inserire la propria identità digitale, qualora non fossero residenti in Veneto, per registrarsi nei giorni del Cda sono le seguenti:
– lavoratori, anche pendolari, dipendenti, autonomi o imprenditori con sede di lavoro stabile nella – – – Città antica o nelle altre isole minori della laguna;
– soggetti e componenti di nuclei familiari di soggetti che hanno pagato l’IMU nel Comune di Venezia;
– atleti ed accompagnatori che accedono alla Città antica o altre isole minori della laguna per partecipare a competizioni sportive riconosciute dal Coni, sue federazioni o da enti di promozione sportiva;
– locatari e componenti del loro nucleo familiare anagrafico di immobile sito nel Comune di Venezia purché con contratto di locazione abitativa, ad uso non turistico;
– dipendenti di amministrazione pubbliche, assegnatari di alloggi di servizio nel Comune di Venezia e loro componenti del nucleo familiare anagrafico;
– coniuge, unito civilmente, convivente, parenti o affini fino al terzo grado di residente in Città antica o nelle isole minori della laguna;
– soggetti che invitano persone in visita nella Città antica o nelle isole minori della laguna o a persone iscritte nello schedario della popolazione temporanea in città antica con domicilio nella Città antica o nelle altre isole minori della laguna;
– parenti ed affini entro il primo grado di persone fisiche proprietarie di immobili a destinazione abitativa siti nella Città antica del Comune di Venezia o nelle altre isole minori della laguna e non destinate a locazione turistica.
Tra le categorie esenti sia dalla registrazione che dal pagamento del contributo di accesso sono stati inseriti i cittadini residenti in Veneto, oltre a gli studenti, anche pendolari, frequentanti istituti che hanno sede nella Città antica o nelle altre isole minori della laguna non residenti in Veneto.
Dalla prossima settimana sul sito https://cda.ve.it/it/ sarà pubblicata la sezione dedicate alle domande frequenti (FAQ).
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