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Venezia, riparte il ticket d’accesso: già 45mila prenotazioni

VENEZIA – Parte oggi il terzo anno di sperimentazione del contributo di accesso alla città, misura introdotta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Brugnaro con l’obiettivo di regolamentare i flussi turistici giornalieri. Alla vigilia dell’avvio, le prenotazioni registrate sul portale comunale hanno raggiunto quota 45 mila, con circa 28 mila pagamenti concentrati nei primi quattro […]

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VENEZIA – Parte oggi il terzo anno di sperimentazione del contributo di accesso alla città, misura introdotta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Brugnaro con l’obiettivo di regolamentare i flussi turistici giornalieri. Alla vigilia dell’avvio, le prenotazioni registrate sul portale comunale hanno raggiunto quota 45 mila, con circa 28 mila pagamenti concentrati nei primi quattro giorni, da oggi fino al lunedì di Pasquetta.

Alle cifre si aggiungono circa 23 mila richieste di esenzione, di cui la maggior parte – circa 20 mila – riguarda visitatori che pernottano nelle strutture ricettive del territorio e che già versano la tassa di soggiorno. Restano inoltre alcune migliaia di esenzioni legate ad altre categorie previste dal regolamento.

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Come funziona il contributo

Il sistema mantiene l’impostazione degli anni precedenti. Il contributo ordinario è fissato a 5 euro per chi prenota entro il quarto giorno precedente alla visita, mentre sale a 10 euro per chi si registra a ridosso dell’ingresso in città. L’obbligo è attivo nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 16.

Per il 2026 le giornate soggette al ticket sono aumentate, arrivando a circa 60 giorni complessivi, concentrati soprattutto nei fine settimana fino alla fine di luglio. Rimangono escluse alcune categorie, tra cui i residenti in Veneto, gli studenti e i lavoratori pendolari, oltre alle isole minori del territorio comunale.

Nel piazzale della stazione ferroviaria e nei principali punti di accesso alla città sono stati predisposti totem informativi e strutture per i pagamenti in giornata, mentre proseguiranno i controlli a campione da parte degli operatori incaricati.

Le modifiche per residenti e ospiti

Tra le novità introdotte quest’anno emerge una procedura più articolata per i residenti che intendono ospitare amici, partner o familiari non residenti nel Comune. In questi casi è necessario richiedere un codice digitale, da convertire successivamente in un pass cartaceo presso gli stand autorizzati.

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La nuova modalità è stata introdotta con l’obiettivo di limitare la raccolta e la gestione dei dati personali, tema al centro di un confronto in corso tra il Comune e il Garante per la protezione dei dati personali. Il dialogo, ancora in fase interlocutoria, mira a individuare soluzioni compatibili con la normativa vigente.

Tuttavia, la procedura ha suscitato alcune criticità tra i cittadini, soprattutto per la necessità di ripetere la richiesta con frequenza, ad esempio nei fine settimana, e per l’obbligo di recarsi fisicamente ai punti di conversione del codice.

Proteste e iniziative contrarie

Come nelle precedenti edizioni, non sono mancate le proteste di gruppi contrari al contributo di accesso, ritenuto da alcuni una trasformazione della città in uno spazio a pagamento. Tra le iniziative segnalate vi è la distribuzione gratuita di codici di esenzione da parte di alcuni attivisti, che contestano il sistema e invitano i cittadini a fare altrettanto.

Le critiche si concentrano sia sull’impatto sociale della misura sia sulla sua efficacia nel contenere il turismo giornaliero. Alcuni ritengono che il provvedimento non affronti le cause strutturali del fenomeno, mentre altri evidenziano le difficoltà pratiche legate alle nuove procedure.

Le motivazioni del Comune e i risultati economici

L’amministrazione comunale difende la misura sottolineando il carattere sperimentale e la necessità di gestire un flusso turistico considerato eccessivo per una città fragile come Venezia. Secondo il Comune, il sistema ha avuto anche un valore simbolico, contribuendo a diffondere a livello internazionale il messaggio della necessità di tutela del patrimonio urbano.

Dal punto di vista economico, il contributo ha generato entrate significative: nel 2024, con 29 giornate di applicazione, gli incassi si sono avvicinati ai 2,5 milioni di euro, mentre nel 2025, con 54 giornate, hanno raggiunto circa 5,5 milioni. Per il 2026 le previsioni indicano entrate complessive intorno ai 5,9 milioni, con una quota netta destinata alle casse comunali dopo le spese di gestione.

Secondo quanto più volte dichiarato dagli assessori competenti, parte di queste risorse è stata utilizzata per alleggerire il carico fiscale locale, in particolare sulla Tari.

Sicurezza e gestione dei flussi

In concomitanza con le festività pasquali, tornano anche le cosiddette “zone rosse”, già sperimentate in precedenza, con un rafforzamento dei controlli nelle aree più frequentate della città. Le misure riguardano il centro storico, dalla stazione ferroviaria a Rialto fino a San Marco, oltre ad alcune zone di Mestre e Marghera.

Le forze dell’ordine saranno presenti con maggiore intensità, anche attraverso l’uso di strumenti di controllo come i metal detector, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio e garantire la sicurezza pubblica. Sono inoltre previsti percorsi regolati per gestire gli assembramenti nelle zone più congestionate.

Le autorità sottolineano che tali strumenti hanno già dimostrato una certa efficacia nelle precedenti applicazioni, contribuendo a ridurre episodi di microcriminalità e a migliorare la gestione dei flussi.

Prospettive future

Il contributo di accesso resta al centro del dibattito pubblico e politico cittadino. Tra le ipotesi per il futuro vi sono ulteriori modifiche al sistema, tra cui il possibile ritorno dell’obbligo di prenotazione per i residenti del Veneto e l’introduzione di modalità di accesso più strutturate.

La sperimentazione, giunta al terzo anno, rappresenta uno dei temi principali su cui sarà chiamata a confrontarsi anche la futura amministrazione comunale, in un contesto in cui la gestione del turismo continua a essere una delle principali sfide per Venezia.


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Titolo: Venezia, ticket d’accesso al via: 45mila prenotazioni e nuove regole per visitatori e residenti
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Mirko R.
Mirko R.
Sono universitario, appassionato di fantascienza e tecnologie. Mi trovate in giro a Mestre e Venezia, ma non solo. Mirko_R@lavocedivenezia.it
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