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Sabato di contributo di accesso a Venezia, normativa sperimentale che prende origine dalla legge di Bilancio del 2019, poi aggiornata nel 2021, e che ha l’obiettivo di definire un nuovo sistema di gestione dei flussi turistici e di disincentivare il turismo giornaliero a Venezia in alcuni periodi, in linea con la delicatezza e unicità della Città.
La quattordicesima giornata di questa misura sperimentale ha visto la registrazione di 18.871 paganti, in linea con le aspettative e i dati del sabato precedente.
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Scopri come fare
Di particolare interesse sono i 51.800 codici emessi per gli esenti ospiti in strutture ricettive, che includono una varietà di categorie come residenti, studenti, lavoratori e proprietari di immobili soggetti ad altre tasse locali.
Questi numeri evidenziano una partecipazione ampia e variegata al sistema di gestione dei flussi turistici, con una serie di esenzioni che vanno ad accompagnare il pagamento del contributo di accesso.
I controlli effettuati hanno riscontrato un totale di 18.466 QR-code, senza segnalare criticità significative, confermando così l’efficacia dei sistemi di monitoraggio implementati.
Il sindaco di Venezia ha ribadito l’importanza di questa misura nel rendere la città più vivibile per tutti i suoi abitanti e visitatori, sottolineando la necessità di proteggere il patrimonio e l’ambiente unici della città lagunare. Nonostante le inevitabili sfide e difficoltà, il sindaco si è espresso ottimista sul progresso della misura e sull’adesione da parte della comunità.
Anche nei prossimi giorni, saranno attivi varchi fisici ai principali punti di accesso, con specifici varchi prioritari riservati a residenti e lavoratori. Gli steward saranno presenti per assistere i visitatori nel download del titolo di accesso e nel pagamento del contributo direttamente sul posto. Saranno inoltre attivi controlli a campione per garantire il rispetto delle norme.
L’implementazione di questa misura coinvolge un notevole sforzo logistico, con circa 75 steward informatori e 40 steward verificatori distribuiti in 16 aree e 15 punti di controllo chiave. La presenza di totem informativi in punti strategici, incluso l’accesso da Chioggia e Punta Sabbioni, mira a garantire una corretta informazione ai visitatori in arrivo.
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Ritengo che il ticket sia anticostituzionale e in violazione a Maastricht e Schengen.( contravviene a libera circolazione)
Inoltre il provedimrnto si esercita su uno spazio vago indefinito e incoerente.
Non è il Comune, non è Metropolitano, non è Municipalità…non è territoriale non è settoriale.
Il ticket ai turisti deve essere applicato a servizi e ricettivo.
Se è illimitato è discriminatorio, è lesivo della persona inteso come diritti universali.
Cha cosa é?
È un ticket sull’esistenza in un non luogo?
Praticamente mi controlli i documenti per andare a casa? Vuoi un pass per andare a casa?
Far pagare ai veneziani tariffe ridotte sui servizi e tuttaltro che imporgli una
dogana fisica.
Una dogana dove io, per andare a casa mia, devo lungo una strada pubblica, esibire il passaporto.
Questo “regolamento di condominio” che non è legge né decreto, è in spregio alla Costituzione, e ai trattati sulla libera circolazione di Mastricht e Schengen su cui si fonda l’Europa. È violazione ai diritti fondamentali della persona sanciti dalla Carta dei diritti umani,
e a qualsiasi norma a tutela della privacy.
La schedatura totale della popolazione con annessi e connessi, a fini d’intelligence é ben altro, rispetto alla Carta Venezia.
Se uno “X” mi ferma e pretende i documenti affinché io possa andare a casa, cossa fasso ?
Ghe domando: ” ti xe’ bon nuar? ”
La città viene di fatto divisa da Mestre e dalla sua laguna.
Si crea un ente territoriale ex novo e settoriale perché di schei si tratta, e finisce il grande progetto di città metropolitana, capitale federale, intorno alla laguna integra.
“Potrei anche essere d’accordo con lei, ma alcuni punti sembrano molto da persona di sinistra. Oltre a essere contrario al biglietto d’ingresso, sembra schierato contro questa amministrazione. Tuttavia, non trovo che lei proponga un’alternativa valida. Un predicozzo che suggerisce di buttarli in acqua come risposta quando qualcuno le chiede i documenti non sembra portare da nessuna parte.”
i tuoi commenti mi sanno da predicozzi
El Morsega ha delineato tutta una serie di potenziali elementi legislativi e spazio temporali che potrebbero tolgliere legittimità e misura a questo tiket. Punto.
E ha proposto una sua alternativa.
“Il ticket ai turisti deve essere applicato a servizi e ricettivo”.
Non ti sta bene? Poco interessa. Mica te l’ha imposta come il ticket?