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Roma riconquista la quarta posizione tra le migliori città europee, secondo l’ultimo rapporto “Europe’s Best Cities 2026” pubblicato dalla società di consulenza Resonance. Il podio resta immutato per il quarto anno consecutivo, con Londra che mantiene saldamente la leadership, seguita da Parigi e Berlino.
La capitale italiana torna così ai vertici della prestigiosa classifica, superando Barcellona che l’aveva sorpassata nell’edizione 2025. Un risultato che conferma il crescente appeal della Città Eterna nel panorama continentale.
La metodologia utilizzata da Resonance si basa su un’analisi approfondita che combina dati statistici tradizionali con informazioni generate dagli utenti attraverso piattaforme social come Google, Instagram e TikTok. Il sistema di valutazione prende in considerazione 47 metriche e 33 sottocategorie, raggruppate in tre macro-indici: vivibilità, amabilità e prosperità. Quest’anno, come già nelle edizioni precedenti, le città russe sono state escluse dalla classifica a causa del conflitto in Ucraina.
Londra conferma la sua supremazia conquistando il primo posto in tre sottocategorie, un risultato non eguagliato da nessun’altra città. La capitale britannica domina gli indici di prosperità e piacevolezza, piazzandosi seconda per vivibilità. Questi risultati le valgono la definizione di “capitale delle capitali” da parte degli analisti di Resonance.
Parigi, seconda classificata, si distingue per l’importante trasformazione urbana realizzata attraverso il Plan Vélo. Il piano ha introdotto il limite di velocità di 30 km/h in tutta la città e ha creato oltre mille chilometri di piste ciclabili, raddoppiando gli spostamenti in bicicletta negli ultimi due anni. Tuttavia, la capitale francese mostra anche alcune criticità, in particolare nei quartieri nord-orientali, dove la disoccupazione sfiora il 12%, penalizzando la città nelle classifiche relative al mercato del lavoro.
Berlino, sul terzo gradino del podio, brilla per il suo dinamismo culturale e imprenditoriale. La città ha fatto del turismo un pilastro dell’economia locale, con circa il 10% dell’occupazione legata a questo settore. Un riconoscimento significativo è arrivato dall’UNESCO, che ha inserito la cultura techno berlinese nel patrimonio culturale. La capitale tedesca si distingue anche per le performance economiche, con una crescita del PIL dello 0,8% nel 2024, superiore alla media nazionale, e un output economico di 207 miliardi di euro, trainato principalmente dal settore dei servizi.
E Venezia?
La nostra città risulta al 48. posto della classifica delle città europee. Il sito ufficiale del report racconta:
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in estrema sintesi guardando alle nostre amministrazioni da anni alla guida della nostra città….direi: “parvum parva decent”!
Questo capolavoro universale si meriterebbe ben altro.