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Un medico di famiglia è stato accusato di reati gravissimi: essersi fatto pagare per emettere certificati, anche gratuiti, e aver chiesto prestiti di denaro ai pazienti, senza restituirli, oltre ad aver collezionato una serie di assenze ingiustificate. Le segnalazioni, partite dagli stessi assistiti, riguardano un professionista che operava a Mestre.
Il medico che dovrà difendersi dalle pesanti accuse era arrivato a marzo in via Zanotto, a Mestre. Ufficialmente ha dato ora le dimissioni. Questa la comunicazione dell’Azienda Sanitaria veneziana:
“A seguito di gravi segnalazioni di alcuni pazienti in merito all’operato di un medico di famiglia che esercitava fino a mercoledì scorso in convenzione nel centro di Mestre, l’Ulss 3 ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del professionista, a tutela degli assistiti e della stessa azienda sanitaria. Il procedimento è stato avviato il 28 maggio come conseguenza della prima segnalazione, a cui ne sono seguite una decina nel corso delle settimane”.
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Scopri come fare
“Il medico, che risulta incensurato, nel frattempo ha dato le sue dimissioni il 3 luglio scorso. A tutela della continuità del servizio, l’azienda sanitaria lo ha sostituito già dal giorno successivo, giovedì 4 luglio, con un gruppo di quattro medici di continuità assistenziale che garantiranno la presa in carico dei pazienti fino all’arrivo del prossimo titolare. Gli utenti vengono correttamente avvisati del cambiamento con i canali consueti dell’azienda sanitaria e della medicina di gruppo. Gli uffici competenti dell’Ulss 3 stanno verificando la vicenda in ogni suo aspetto, e hanno provveduto a segnalare con gli atti dovuti quanto fino ad ora emerso . Per quanto riguarda la specifica problematica delle assenze ingiustificate del professionista, per garantire la gestione dei pazienti, già a suo tempo l’Ulss 3 ha chiesto e ottenuto da subito la proficua collaborazione degli altri medici di famiglia operanti nella stessa Medicina di gruppo, che l’hanno sempre sostituito”.
Secondo le accuse, il medico, che avrebbe abbandonato l’incarico precedente per “motivi personali”, avrebbe chiesto soldi anticipatamente per certificati, anche per quelli che dovrebbero essere gratuiti, che poi non rilasciava. Avrebbe poi chiesto “prestiti” agli assistiti, specialmente anziani, senza poi restituirli.
Se a ciò si aggiunge che spesso non si presentava in ambulatorio, si capisce come l’Usl 3 Serenissima sia intervenuta immediatamente. L’attività del medico in via Zanotto, a Mestre, è durata quattro mesi. Tutti i suoi pazienti sono stati presi in carico dagli altri quattro medici dello studio che invece da anni prestano il loro servizio regolarmente. E onestamente.
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