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Come Segreteria della Cgil di Venezia esprimiamo tutta la nostra solidarietà al Prof. Crisanti per quello che sta avvenendo in queste ore.
Non è pensabile che chi si è speso con tutte le proprie energie per salvaguardare la salute dei veneti, venga oggi denunciato per le considerazioni fatte in merito all’attendibilità dei test rapidi.
La libertà di pensiero e di critica deve essere sempre difesa, non può esserci in alcun modo la minaccia di ritorsioni nei confronti di chi, soprattutto se forte della sua straordinaria esperienza e capacità scientifica, può porre dubbi o critiche sulla gestione di questa difficilissima emergenza sanitaria.
Sono decine i casi di falsi negativi poi scoperti come positivi con i tamponi molecolari, questo è avvenuto sia nelle Residenze per Anziani che nelle Ulss.
È del tutto evidente che l’utilizzo di queste procedura sia stata disposta e avallata dal Ministero dalla Salute e che il Veneto abbia applicato le indicazioni nazionali, ma è allo stesso modo vero che si è fatto del test rapido una campagna quasi politica per ergersi a modello su base nazionale.
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Come Cgil invitiamo il Presidente della Regione Veneto a disporre l’immediato ritiro della denuncia e a rimettere al centro la tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori.
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Cgil Venezia
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