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La CGIL Venezia dà il massimo sostegno alle studentesse e agli studenti che protestano a Ca’ Foscari e IUAV.
Non è in corso alcun attacco al popolo israeliano da parte delle studentesse e degli studenti, vi è una semplice richiesta di dare un segnale su quanto sta accadendo al popolo palestinese. Le richieste avanzate dagli studenti – dichiara Daniele Giordano, Segretario generale CGIL Venezia – sono del tutto ragionevoli, e una governance altrettanto ragionevole degli atenei dovrebbe prenderle in considerazione.
Quanto stanno chiedendo oggi gli studenti, non è nulla di rivoluzionario ma semplicemente buon senso. Le accuse degli studenti di essere contro il popolo ebraico sono la strumentalizzazione di una generazione che chiede la pace e il rispetto per tutti i popoli. Non abbiamo bisogno che gli Atenei alimentino inutili tensioni sociali, dove una manifestazione pacifica si scontra con le sorde scelte di chiusura.
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I Rettori evitino di apparire ancora una volta estranei alla vita reale della comunità studentesca, dando un segnale di attenzione ad una generazione che pretende dall’intera comunità accademica di essere in prima fila per difendere i diritti umani. Ragazze e ragazze che vengono continuamente dipinti come privi di ideali, ma che invece sono pronti a mobilitarsi per costruire un mondo diverso e per difendere la pace.
Migliaia di studentesse e studenti, a Venezia – conclude Giordano – si sono mobilitati per chiedere alle università di valutare l’eticità degli accordi con partner esterni, in particolare di porre attenzione al fatto che percorsi di ricerca possano essere riutilizzati in ambito militare. Non accettare un confronto su questi temi, soprattutto quando a sollevarli è la comunità studentesca, significa trasformare i luoghi per eccellenza aperti alla discussione (tra studenti, docenti, personale, città e società) in luoghi sordi e chiusi.
Cgil Venezia
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