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Carabinieri sventano truffa all’ufficio postale di San Donà

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Carabinieri sventano truffa all'ufficio postale

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia Carabinieri di San Donà di Piave hanno arrestato, per i reati di truffa aggravata, continuata in concorso, falsità materiale commessa da privato in certificazioni amministrative e sostituzione di persona, A.A., 45 enne di Porto Tolle (RO) che, con la collaborazione di un complice, aveva messo in pratica un ingegnoso piano per truffare l’ufficio postale.

I fatti.
Il complice dell’arrestato, circa 20 giorni or sono, si era presentato all’ufficio postale di San Donà dove, esibendo una carta di identità che riportava le generalità di una persona alla quale era stata rubata l’identità, con la foto che realmente lo ritraeva, però.
Con il documento, l’uomo ha acceso un conto corrente sul quale non ha eseguito alcun deposito di denaro.

La stessa persona, dopo alcuni giorni, si è ripresentato in ufficio esibendo una falsa busta paga, con la quale ha simulato un reddito per testimoniare la solvibilità, tanto da richiedere un finanziamento di 8.000 Euro che gli sono stati concessi, dopo pochi giorni, con accredito dell’intera cifra sul conto a lui intestato.
Impossibile per gli impiegati postali accorgersi della falsità dei documenti, molto ben contraffatti e tali da apparire genuini ad un occhio inesperto.

Da aggiungere anche il fatto che l’uomo ha esibito una tessera sanitaria in plastica, formato carta di credito che, fatta eccezione per piccolissimi particolari, appariva autentica e coerente con tutte le generalità riportate sul documento di identità.

Il denaro è rimasto nel conto corrente fino a quando, mercoledì mattina, A.A., che ha esibito una carta di identità falsa riportante le stesse generalità dell’uomo che aveva aperto il conto corrente, ma sulla quale era stata applicata la sua fotografia, ha iniziato a fare dei prelievi di denaro contante dal conto corrente.

Tre sono stati i prelievi, due nella giornata del 21 e uno nella mattinata del 22 maggio, per un totale di 1.800 Euro. Ma l’avidità fa brutti scherzi, così quando, non contento, verso mezzogiorno ha fatto nuovamente ritorno nello stesso ufficio postale per prelevare altri 3.000 Euro, l’impiegata si è insospettita avendo già visto l’uomo un paio di ore prima e, alla richiesta del prelievo, ha controllato la fotocopia della carta di identità presentata dal titolare del conto e la sua firma, accorgendosi che, pur essendo la stessa carta di identità, aveva la fotografia diversa, come pure la firma apposta sui moduli per il prelievo.

Senza che l’uomo se ne accorgesse, l’impiegata ha chiamato la centrale operativa dei Carabinieri che hanno inviato subito sul posto un equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Donà di Piave in servizio di prevenzione esterna.

L’uomo è stato condotto negli uffici di via Carbonera e qui sono iniziati gli accertamenti sui documenti rinvenuti, successivamente sequestrati poiché falsi. Sugli stessi erano state apposte le generalità di un ignaro cittadino di Lendinara (RO), totalmente all’oscuro che la sua identità fosse stata utilizzata per commettere una truffa ai danni delle poste sandonatesi.

Al termine dell’attività di riscontro degli operanti A.A., come concordato con il Pubblico Ministero di turno, è stato arrestato per i reati sopra elencati. Non si esclude che i due complici abbiano posto in essere analoga attività delittuosa nei confronti di altri uffici postali o istituti di credito e, per tale motivo, sono in corso ulteriori indagini.

Paolo Pradolin

[25/05/2014]

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