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Canone Rai, caos all'italiana. Le famiglie non sanno come si paga, le aziende nemmeno

Canone Rai come si paga? Canone Rai in bolletta della luce, quando si saprà qualcosa? Possiamo stare tranquilli? Non ci è ancora arrivato nulla, ci dobbiamo preoccupare? Non sono solo anziani a interrogarsi inviando mail anche alla nostra redazione, ma migliaia di utenti abituati da decenni alla scadenza di gennaio, a cui fa ‘strano’ non avere ancora pagato nulla ma soprattutto non sentire ancora notizie definitive. Dove sono finiti i messaggi pubblicitari che trasmettevano in questo periodo le tre reti Rai ricordando la scadenza per pagare ‘la televisione’?

Il canone Rai in bolletta elettrica, in realtà, è ancora in alto mare. «Le imprese non sanno come fare: il rischio è che si arrivi impreparati alla scadenza del prossimo luglio»: l’allarme lo ha lanciato ieri Assoelettrica, che riunisce le aziende del settore, nel giorno in cui scadevano i termini per il decreto del ministero dello Sviluppo economico (Mise) necessario per risolvere i tanti nodi ancora sul tavolo.

Il canone in bolletta è stato introdotto con la legge di Stabilità 2016. La manovra prevedeva due atti specifici che devono essere emanati dal Mise e dall’Agenzia delle entrate. Il primo documento è per l’appunto il decreto attuativo che deve definire i dettagli della misura da emanare entro 45 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, cioè ieri. Dal dicastero di Federica Guidi fanno sapere che il decreto dovrebbe essere emanato «in tempi brevi». Nei prossimi giorni Mise, ministero dell’Economia, Agenzia delle entrate, Autorità e Acquirente unico si incontreranno per sciogliere i tanti nodi.

Nel secondo provvedimento annunciato nella Stabilità l’Agenzia delle entrate doveva definire le modalità per la presentazione dell’autocertificazione di chi non possiede una tv e, quindi, è esentato dal pagamento del canone: dall’Agenzia ricordano comunque che il provvedimento potrà arrivare «solo dopo il decreto del Mise».

Intanto, però, di tempo a disposizione non ne rimane moltissimo: «Le imprese devono predisporre i necessari sistemi informatici per emettere le nuove fatture modificate — ricorda il presidente di Asso-elettrica, Chicco Testa — e bisogna incrociare le banche dati. Occorre chiarire, tra l’altro, la questione dei ritardati pagamenti, la morosità, l’eventualità di un cambio di fornitore ai pagamenti parziali e i reclami ai contratti per i non residenti». Il documento presentato al Mise offre una lunga serie di casi in cui l’incertezza regna sovrana: cosa succede, per esempio, se un utente cambia fornitore di energia? Che fare in caso di ritardi di fatturazione nella emissione e, quindi, nella riscossione? Una vera e propria giungla di incognite.

Ma gli interrogativi investono anche le famiglie che devono pagare.
“I fatti confermano in pieno le previsioni del Codacons, che in tempi non sospetti aveva parlato di caos”. Lo scrivono i consumatori in una nota spiegando: “come previsto la misura che introduce il canone Rai nella bolletta elettrica sta creando difficoltà alle aziende del settore, che ancora non sanno come esigere l’imposta – spiega il presidente Carlo Rienzi – Siamo convinti che a luglio si
scatenerà un vero e proprio caos, con gli utenti e le aziende elettriche impreparate ad affrontare la novità. Le famiglie ancora non hanno capito come avverrà il pagamento del canone, chi è tenuto a versarlo e per quali case, e non vogliamo pensare a cosa avverrà in caso di morosità o ritardi nei pagamenti. Quello del canone in bolletta sembra essere l’ennesimo pasticcio all’italiana, e non è possibile non esprimere preoccupazione per i ritardi e le tante incognite del provvedimento” – conclude Rienzi.

Paolo Pradolin
16/02/2016

(cod canoness)

Riproduzione Riservata.

 

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