Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
La Polizia di Stato di Venezia ha reso noto il prosieguo delle attività volte a contrastare i borseggi e i reati predatori in città. L’azione segue un’operazione straordinaria di controllo che ha coinvolto numerose persone e porterà all’adozione di provvedimenti amministrativi e misure in materia di immigrazione.
Nel corso dell’intervento sono state ora identificate ben 114 persone. Per 18 di queste gli accertamenti hanno evidenziato più precedenti penali, a vario titolo, per reati come il furto con destrezza, il furto con strappo, la ricettazione, la truffa e le lesioni personali.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Sulla base di questi riscontri, la Divisione Anticrimine della Questura sta predisponendo specifiche misure di prevenzione note con l’acronimo DA.C.UR., che verranno formalmente disposte dal questore di Venezia, Antonio Sbordone.
Tali provvedimenti hanno carattere cautelare e sono pensati per limitare la presenza in città di soggetti ritenuti legati a episodi predatori.
L’attività messa in campo non si limita tuttavia all’adozione delle misure appena nominate: la Questura ha infatti previsto l’impiego anche degli strumenti legati alla normativa sull’immigrazione per intervenire nei confronti di cittadini non comunitari identificate come irregolarmente presenti.
L’Ufficio Immigrazione di Venezia sta dunque valutando le singole posizioni, con l’obiettivo di programmare il rimpatrio di chi si trovi in posizione irregolare.
Parallelamente sono in corso accertamenti per l’eventuale allontanamento dal territorio nazionale di cittadini comunitari che, secondo la Questura, risultino socialmente pericolosi in relazione all’attività di borseggio.
A breve sono attesi ulteriori controlli mirati. Le verifiche riguarderanno non solo le zone e le strutture già interessate dall’operazione iniziale, ma anche altre strutture ricettive non ancora monitorate, per estendere il contrasto alla rete che, secondo gli investigatori, favorirebbe i reati predatori.
La Questura sottolinea l’impegno costante sul fronte della prevenzione e della repressione dei furti con destrezza, i “borseggi”, azione che combina il lavoro di polizia giudiziaria con misure amministrative e con gli strumenti previsti in materia di immigrazione.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google