Video per il bomba day del 25 ottobre: treni fermi tra Venezia e Mestre. Tutte le informazioni utili

ultima modifica: 24/10/2020 ore 04:14

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bomba day via torino ordigno bellico

Video per il bomba day di dopodomani, domenica 25 ottobre 2020, a Mestre. Per portare in mare aperto e far brillare l’ordigno bellico inesploso della Seconda Guerra Mondiale, oltre allo sgombero totale di persone e animali, si fermeranno i treni nel tratto Venezia-Mestre dalle 6.30 e dalla stessa ora sarà interrotto il tratto di viabilità stradale tra il cavalcavia di San Giuliano e Rampa Rizzardi.
I collegamenti tra Venezia e la terraferma saranno comunque assicurati attraverso il Cavalcavia di San Giuliano.


Le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico, rinvenuto nel sottosuolo di un’area di cantiere in via Torino a Mestre, saranno cura degli artificieri del 8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti Folgore di Legnago.

Ecco le indicazioni per il “bomba day” fornite in un video da Francesco Vascellari, responsabile della Protezione Civile di Venezia e Nicola Ligi, responsabile dei gruppi della Protezione civile nella terraferma.


Per le attività di disinnesco si rende necessario lo sgombero di un’area con raggio pari a 468 metri dal punto in
cui si svolgeranno le operazioni.

Per la sicurezza dei cittadini il Sindaco ha emesso un provvedimento che ordina lo sgombero totale di persone, animali e beni mobili dall’area di sicurezza. L’area dovrà infatti essere evacuata dalle ore 6 di domenica mattina e non si potrà rientrare nelle abitazioni fino al termine delle operazioni che, salvo imprevisti, si concluderanno entro le ore 13. Sarà attuato un presidio antisciacallaggio da parte delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale.

Le persone evacuate potranno essere accolte in un’area di accoglienza nel patronato della parrocchia di San Giuseppe, in viale San Marco 170 a Mestre, predisposta dalla Protezione civile.

Nella seconda fase l’ordigno sarà trasportato con un mezzo dell’esercito al Terminal Rinfuse Venezia, dove sarà imbarcato su un natante rimorchio e trasportato fino al punto in cui sarà fatto brillare in mare aperto, di fronte alla bocca di porto di Malamocco, a cura del Gruppo Operativo Subacquei Nucleo SDAI di Ancona della Marina Militare.

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