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Bimba azzannata da un pitbull: ancora una volta una tragedia che coinvolge un cane di “razza pericolosa”. Questa volta il dramma avviene a Milano e coinvolge una bambina di 2 anni e mezzo,
La piccola è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Niguarda di Milano. E’ stata sedata ma è trapelato che si lamenta perchè “le fa male il viso”. La piccola è stata morsa al volto e alle gambe.
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Scopri come fare
La bambina è stata azzannata dal pitbull di casa mentre giocava con la gemellina. Le due bambine si trovavano con la zia nel loro appartamento a Sesto San Giovanni. Ed è stata proprio la zia a salvare le due bambine chiudendole in una stanza, nonostante sia stata a sua volta attaccata e a sua volta ferita.
La zia, una 24enne che sorvegliava le piccole, prima ha lottato con l’animale finché è riuscita a rinchiudere le nipotine in una stanza, poi, con le piccole in salvo, è scappata sul balcone fuggendo attraverso la tubatura del gas per non essere raggiunta dal cane.
Sul posto, una palazzina in via Picardi, sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia locale e il 118.
Un cane di razza pitbull è stato protagonista anche del dramma che è capitato a San Donà in un precedente simile. In quell’occasione una giovane coppia sulla trentina con il loro figlioletto, che non aveva ancora compiuto tre anni, dopo aver lasciato l’auto in un parcheggio in via Brusade, nei pressi della loro abitazione, si era incamminata verso casa, la mamma con il piccolo in braccio davanti, seguita a pochi passi dal papà, attardatosi qualche istante per chiudere la vettura.
I due genitori a quel punto hanno intravisto un cane di grossa taglia aggirarsi liberamente e senza museruola tra le macchine del park inseguito da un uomo, risultato poi essere il proprietario, a cui era sfuggito. Neanche il tempo di accorgersi di quello che stava accadendo che l’animale è saltato addosso alla donna che, nonostante tutti i suoi sforzi per proteggere il suo bambino, è riuscito ad azzannare il bambino strappandolo dalle braccia della mamma. In quell’occasione c’era voluta, oltre alla sua, tutta la forza di suo marito, e poi anche del padrone, sopraggiunto subito dopo, per staccare il cane dalla giovane mamma e dal figlioletto.
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